Il popolo dei no dice anche si!
Ieri al presidio assemblea preparatoria della manifestazione del 19 Aprile sulle tematiche ambientali. Hanno partecipato un tecnico molto richiesto e apprezzato sulla telefonia mobile ed il neoeletto sindaco di S. Marzano.
Il problema delle antenne è stato affrontato in modo vivace ed approfondito. Questo ci consente di valutare la situazione creatasi con una vacanza decisionale e di abbozzare delle proposte.
A – Non c’è soluzione del problema antenne che non passi da una larga partecipazione popolare alle decisioni da adottare, la governance di cui si parla spesso, deve vedere l’intervento di istituzioni, gestori, associazioni e fruitori del servizio con scambio di esperienze e ricerca delle soluzioni che siano il miglior compromesso tra costi e benefici;
B – Il principio di precauzione deve essere al centro di ogni valutazione e deve comportare un abbassamento della soglia di rischio così sintetizzabile: “Se la fruizione del servizio è estesa a tutti anche le sue implicazioni devono essere estese a tutti al livello più basso”.
C – Basta con le installazioni sulle abitazioni private che, presentate come allenttanti benefici economici oltremodo discutibili e riprovevoli, sono sempre causa di conflitto sociale con conseguenze inquinanti maggiori sui vicini.
D – Gli amministratori, dopo anni di stallo, facciano finalmente il loro dovere approntando tutti gli strumenti per affrontare e risolvere il problema, tenendo presenti vincoli e fattori di rischio. Questo, in ultima analisi, potrebbe essere fonte di risorse di cui la comunità nel suo complesso dovrebbe beneficiare.
Ciò comporta una valutazione diversa della proposta di concentrazione di antenne su torri fuori dall’abitato, in quanto esse svilupperebbero, per offrire una ricezione accettabile, flussi molto potenti che aumenterebbero in modo esponenziale i rischi nelle popolazioni. Sarebbe quindi da privilegiare una soluzione diversa, già disponibile, i cui costi sono maggiori per i gestori, ma che sono ammortizzabili con l’inferiore esposizione ai rischi da elettrosmog che, come conseguenza, ridurrebbe il costo sociale per la salute dei cittadini. A tal proposito, studi recenti, che hanno finalmente ufficialità, documentano la relazione tra esposizione ai campi magnetici e conseguenze sulla salute. Il popolo delle discariche ha conosciuto un sindaco.
Niente illusioni, non è il sindaco di Grottaglie. Moscarella, sindaco di Orta Nova, ha inaugurato il mese scorso la stagione dei sindaci al presidio permanente “NO DISCARICHE”, questa volta il sindaco è più vicino, è il neoeletto primo cittadino di San Marzano, i cui cittadini sono una componente molto importante nella vita del presidio. Pino Borsci, come aveva detto in sede di dibattito, come primo atto è andato al presidio a portare la sua solidarietà, ha ribadito la sua internità alla lotta per l’opposizione all’apertura del 3° lotto e la disponibilità della comunità da lui rappresentata a risolvere la questione anche in discontinuità con le posizioni ufficiali delle istituzioni. Gli è stata fatta una sorta d’iniziazione ed ha compreso e fatto sue le riserve che l’assemblea ha espresso sulla coerenza delle istituzioni che più volte, alle declamazioni, non fanno corrispondere i fatti che in questo ambito si esplicitano in atti amministrativi. Egli ha anche rimarcato che cercherà di rimuovere, le riserve espresse, col suo impegno personale, per riconquistare la fiducia dei cittadini, offesi da decisioni prese sulla loro testa omettendo perfino l’esistenza di vita nei paraggi della discarica, e per restituire dignità e rappresentatività alle istituzioni più vicine alle aspettative dei propri amministrati. Domani egli parteciperà alla manifestazione sull’ambiente a Grottaglie da cittadino tra cittadini.
di Corrosivo, da http://ioballodasola8.blogspot.com
