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	<title>Grottaglie - Via Crispi Blog &#187; Taranto</title>
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		<title>Wemag, il periodico da non perdere</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 19:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Wemag, acronimo di weekly magazine, nasce dall&#8217;idea di creare un settimanale di informazione dotato di un format originale e differente, per stile e contenuti, dai prodotti già esistenti sul mercato italiano ed internazionale.
Distribuito inizialmente su Taranto e Provincia, il settimanale è costituito da una prima parte di contenuti inerenti la provincia di Taranto e una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viacrispi.it/blog/img/wemag.jpg"></p>
<p>Wemag, acronimo di weekly magazine, nasce dall&#8217;idea di creare un settimanale di informazione dotato di un format originale e differente, per stile e contenuti, dai prodotti già esistenti sul mercato italiano ed internazionale.<br />
Distribuito inizialmente su Taranto e Provincia, il settimanale è costituito da una prima parte di contenuti inerenti la provincia di Taranto e una seconda parte di cronaca nazionale; da aprile 2010 è prevista la pubblicazione dell&#8217;edizione di Bari e a seguire altre edizioni nelle principali città italiane.<br />
Disegnato dallo Studio Cases i Associats S.A. di Barcellona, lead designer riconosciuto a livello mondiale, Wemag ha un progetto grafico molto originale in uno standard di 120 pagine  su carta patinata opaca.</p>
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		<title>Taranto, la pattumiera d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 06:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Il dato è sconcertante. Nella sola provincia di Taranto viene smaltita una quantità di rifiuti speciali, provenienti da tutta Italia, di 14 volte superiore a quella dell&#8217;intera regione Lombardia. A renderlo noto è Alessandro Marescotti di Peacelink intervenuto in sede di commissione ambiente del comune di Taranto riunitasi per discutere delle autorizzazioni integrate ambientali già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CWCkRQra3Po&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/CWCkRQra3Po&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Il dato è sconcertante. Nella sola provincia di Taranto viene smaltita una quantità di rifiuti speciali, provenienti da tutta Italia, di 14 volte superiore a quella dell&#8217;intera regione Lombardia. A renderlo noto è Alessandro Marescotti di Peacelink intervenuto in sede di commissione ambiente del comune di Taranto riunitasi per discutere delle autorizzazioni integrate ambientali già concesse per le discariche Italcave di Statte, Ecolevante di Grottaglie e Vergine di Fragagnano.</p>
<p><strong>Segnalato dal Comitato Vigiliamo per la Discarica</strong></p>
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		<title>Osservazioni del comitato Vigiliamo per la discarica circa il Documento di Piano provinciale di gestione dei rifiuti (DDP 3/2009)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 18:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Vigiliamo per la discarica rende pubbliche, dopo averle inviate al Presidente della provincia G.Florido, le proprie osservazioni circa quello che sembra destinato a diventare il nuovo piano provinciale di gestione dei rifiuti, il cui documento è stato pubblicato sul sito della Provincia di Taranto.
In premessa, il Comitato Vigiliamo per la discarica puntualizza che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Vigiliamo per la discarica rende pubbliche, dopo averle inviate al Presidente della provincia G.Florido, le proprie osservazioni circa quello che sembra destinato a diventare il nuovo piano provinciale di gestione dei rifiuti, il cui documento è stato pubblicato sul sito della Provincia di Taranto.<br />
In premessa, il Comitato Vigiliamo per la discarica puntualizza che, nell’affrontare le questioni correlate all’ambiente e soprattutto in ragione della grave situazione di crisi ambientale di Taranto e provincia, è sua costante attenzione rifuggire da ogni ambientalismo di maniera, meramente protestatario e completamente privo di proposte e di progettualità concrete.<br />
E proprio in questa prospettiva sottolinea di essere in totale e critico disaccordo con il cosiddetto “documento” di piano, che sembra destinato a diventare la “proposta” di piano provinciale di gestione dei rifiuti della Provincia di Taranto.<br />
Innanzitutto, dalla lettura di questo documento, consultabile sul sito della Provincia di Taranto, non emerge alcuna seria programmazione e/o pianificazione finalizzate al recupero, riciclo, reimpiego e riutilizzo dei rifiuti. Cioè circa quelle che devono essere, secondo le tendenze sempre più accentuate del legislatore comunitario e nazionale, le principali e imprescindibili finalità delle attività che devono caratterizzare la gestione non solo dei rifiuti urbani ma anche dei rifiuti speciali.<br />
Sia nel documento di piano, sia nel rapporto ambientale ad esso allegato, pur essendo citati il recupero,  riciclo,  reimpiego e riutilizzo, non c’è alcuna concreta pianificazione e/o programmazione delle piattaforme e degli impianti preposti a questo uso e che devono avere come loro principale, se non proprio esclusiva finalità, quella di selezionare i rifiuti in vista del loro recupero, riciclo, reimpiego e riutilizzo.<br />
Inoltre il documento, pur accennando al consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e agli altri consorzi ad esso facenti capo, non presenta alcuna concreta programmazione volta a favorire lo sviluppo di rapporti con questi soggetti, piuttosto che con i soggetti che promuovono la termovalorizzazione, l’incenerimento e/o il deposito in discarica dei rifiuti.<br />
E’ chiaro a tutti, infatti, che il problema fondamentale nella gestione dei rifiuti urbani e speciali, è non solo e non tanto fare la raccolta differenziata, dal momento che, senza dare alcuna prospettiva di sviluppo concreto alle possibilità di collocare sul mercato il “materiale” ottenuto dal trattamento del rifiuto e dal suo riciclo e/o reimpiego, si ricollocherebbero in discarica o si incenerirebbero rifiuti che sarebbero stati così inutilmente differenziati, con ovvio grandissimo dispendio di risorse economiche.<br />
Ebbene, nel documento di piano provinciale di gestione dei rifiuti: non c’è una programmazione effettiva delle piattaforme e degli impianti di selezione e recupero dei rifiuti; non c’è un capitolato speciale di “appalto tipo” che possa vincolare l’attività di gestione dei rifiuti alle imprese che operano nel bacino provinciale secondo criteri volti ad accentuare la selezione dei rifiuti e il loro recupero, riutilizzo e riciclaggio; non c’è alcun serio studio dei mercati esistenti e di quelli che possono aprirsi per favorire queste attività di gestione dei rifiuti del tutto alternative alla collocazione in discarica e alla “termovalorizzazione” e/o “incenerimento”.<br />
Inoltre, nel documento di piano, non viene valorizzata la circostanza che già oggi le pubbliche amministrazioni sono obbligate, per legge, ad acquistare beni realizzati attraverso il recupero, il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti, e si dimentica del tutto che sempre più, a livello mondiale e comunitario, si parla di economia “verde” e di investimenti per stimolare l’economia e l’industria “verde”.<br />
La programmazione e/o pianificazione proposta sembra pertanto nata già vecchia, apparendo ispirata e piegata a finalità meramente conservative, a sicuro beneficio di chi vuole che i rifiuti siano sempre più “termovalorizzati” o “inceneriti” o depositati in discarica.<br />
Appare poi veramente sconcertante la disciplina relativa alla localizzazione degli impianti di trattamento e/o smaltimento dei rifiuti, e  la lettura che viene proposta delle norme che regolano l’ubicazione degli impianti di smaltimento è assurda.<br />
Ad esempio viene proposta una lettura del tutto erronea della disciplina relativa alla distanza minima che deve essere rispettata tra l’ubicazione degli impianti di smaltimento e la pista di un aeroporto. Si omette infatti a questo proposito di considerare che non possono essere collocati impianti di smaltimento, di recupero e/o di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi che smaltiscano e/o recuperino e/o trattino rifiuti organici (sia urbani  che speciali) ad una distanza inferiore a 13 chilometri rispetto alla pista di un aeroporto.<br />
Chi ha redatto il piano si è infatti sforzato non solo di omettere di considerare le norme tecniche internazionali richiamate dal codice della navigazione, ma si è altresì sforzato di interpretare in maniera del tutto erronea le linee guida dettate in proposito dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile (ENAC), il quale ha espressamente previsto il divieto di ubicare impianti di trattamento, recupero e/o smaltimento di rifiuti organici (sia urbani che speciali) a una distanza inferiore a 13 chilometri dalla pista di un aeroporto. Il redattore del piano ha infatti ritenuto che bisogna valutare caso per caso, limitandosi ad evidenziare che è necessario solo ridurre quanto più è possibile, attraverso l’utilizzazione di appositi impianti di trattamento, la frazione organica dei rifiuti da depositare in discarica, salvo poi puntualizzare che gli impianti di selezione e trattamento dei medesimi rifiuti (anche organici, quindi!) debbano essere collocati vicino agli impianti di smaltimento! E sono proprio gli impianti di smaltimento di Grottaglie e Fragagnano a sorgere in violazione degli standards di sicurezza internazionale di navigazione aerea stabiliti per prevenire fenomeni di “bird strike”!<br />
Altrettanto assurda è, poi, la possibilità di costruire gassificatori senza rispettare la distanza minima, fissata sempre dalle linee guida dell’ENAC, di 13 chilometri dalla pista di un aeroporto.<br />
Così come assurda è la possibilità di consentire  di realizzare “ampliamenti” di discariche già esistenti in quelle aree considerate “annesse” ad alcune speciali tipologie di vincoli stabiliti dal piano paesaggistico regionale; e ciò in aperto contrasto con il piano paesaggistico regionale e, al contempo, in dichiarato, aperto ed evidentissimo favore per chi già gestisce discariche in aree così tutelate.<br />
Dunque,  non solo non c’è nulla di nuovo  nel cosiddetto “documento” di piano provinciale di gestione dei rifiuti, ma c’è addirittura di molto peggio rispetto alla situazione attuale. Questo documento, secondo il comitato Vigiliamo per la discarica, è meglio non sia approvato  perché, in definitiva, così come è ora, appare strumentale a favorire la chiusura del ciclo dei rifiuti secondo la vecchia maniera, cioè ricorrendo a discariche, inceneritori e termovalorizzatori.</p>
<p>dal <strong>Comitato Vigiliamo per la Discarica</strong></p>
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		<title>DISCARICHE: dinanzi al TAR di Bari la Provincia chiede che sia rigettato il ricorso proposto dal Comune di S.Marzano</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 08:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante l’udienza di mercoledì 12 febbraio u.s presso il Tribunale amministrativo regionale, sez. di Bari, la provincia di Taranto, costituitasi in giudizio ma assente all’udienza, mediante la sua memoria di costituzione e risposta ha chiesto il rigetto del ricorso promosso dal Comune di S.Marzano contro le autorizzazioni rilasciate per il cosiddetto III lotto della discarica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l’udienza di mercoledì 12 febbraio u.s presso il Tribunale amministrativo regionale, sez. di Bari, la provincia di Taranto, costituitasi in giudizio ma assente all’udienza, mediante la sua memoria di costituzione e risposta ha chiesto il rigetto del ricorso promosso dal Comune di S.Marzano contro le autorizzazioni rilasciate per il cosiddetto III lotto della discarica gestita da Ecolevante spa.<br />
Cioè, contrariamente all’approvazione dell’ordine del giorno del Consiglio provinciale di Taranto, col quale era stata espressa la volontà di procedere all’annullamento in via di autotutela delle autorizzazioni rilasciate per le nuove discariche Ecolevante e Vergine, la Provincia, nella persona del suo presidente dott. Florido, ha chiesto non di appoggiare le richieste di annullamento ma di rigettare il ricorso con il quale  Comune di San Marzano di San Giuseppe chiedeva l’annullamento di tutte le autorizzazioni rilasciate.<br />
Nei fatti la Provincia ha fatto il contrario di quanto deliberato in Consiglio provinciale. Abbiamo dunque il riscontro oggettivo che quella della Provincia di Taranto è proprio una sorta di delibera truffa elettorale! </p>
<p>dal <strong>Comitato Vigiliamo per la discarica</strong></p>
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		<title>Lettera a Giuseppe De Pasquale, giovane estorsore</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 10:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro Giuseppe, sono molto arrabbiato con te.
Per tutto questo fumo attorno alla Wertmuller, hai deviato l&#8217;attenzione da problemi piu importanti. Rubare è un&#8217;azione vecchia come il mondo, abilita&#8217; di molti incravattati.
Quindi, cosa ce ne importa a noi cittadini se tu ti avvicini alla Wertmuller e estorci per conto di chissacchì?! Il punto, infatti, non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Caro Giuseppe, sono molto arrabbiato con te.<br />
Per tutto questo fumo attorno alla Wertmuller, hai deviato l&#8217;attenzione da problemi piu importanti. Rubare è un&#8217;azione vecchia come il mondo, abilita&#8217; di molti incravattati.<br />
Quindi, cosa ce ne importa a noi cittadini se tu ti avvicini alla Wertmuller e estorci per conto di chissacchì?! Il punto, infatti, non sono li 50.000 euro o i 20.000 (scusa ma se fossi stato un estorsore avrei chiesto almeno un milione di euro, trattandosi della Titania&#8230;); il punto è che lo hai fatto alla Wertmuller e lo scandalo c&#8217;è stato non perchè tu abbia estorto, ma perchè lo hai fatto ad una persona che in quel momento portava con sè un&#8217;aura di Internazionalità a questa orribile città. Non si pensi che a Roma sia molto diverso, io stesso ho ricevuto proposte sessuali da un noto produttore esecutivo, rimandate indietro da bravo pugliese. Fare scalpore per un&#8217;estorsione alla Wertmuller è molto provinciale. Lo stesso che Valeria Marini sull&#8217;isola dei famosi.<br />
Sai come si son sentiti &#8220;fighi&#8221; i politici nel dire che comunque Taranto è sempre stata accogliente con i registi, che nello stesso momento a Taranto si stava girando un altro film&#8230; che Taranto è una città cinematografica&#8230; come si disse dopo &#8220;il Miracolo&#8221;&#8230; Tutta pubblicità non per la Wertmuller, che non ne ha bisogno, ma per i politici locali che hanno strumentalizzato il fatto, a  cominciare dal caro Vendola. (Quando si degnerà di fare qualcosa per Taranto?)<br />
Giuseppe! Se devi rubare, per favore fallo altrove. A Taranto non si respira e le mamme producono diossina!<br />
Mi duole molto, che tu che sei mio coetaneo, debba fare questo per vivere, di certo non ti sto a fare morali. Ognuno è libero.<br />
Sono solo disgustato da chi mi ha fermato dicendomi&#8230; &#8220;lo sai che hanno estorto 50.000 euro alla Wertmuller?&#8221;. La mia risposta è stata: &#8220;La tua sveglia è in ritardo. Non basteranno 50.000 euro per ripagarti di radioterapia e chemioterapia per ripagare te o i tuoi figli, se, Dio non voglia, tu debba ammalarti di Tumore.<br />
Caro Giuseppe De Pasquale, di certo pagherai, ma sappi che la tua pena sarà di gran lunga inferiore a quella che già da tempo doveva essere inflitta e spero sarà inflitta a chi è causa di morti bianche e cancri nella nostra splendida, antichissima città. Che bel trio: tu in galera, Riva che troneggia sulle ciminiere e Vendola che presto si darà al cinema fiero di Taranto, &#8220;città ospitale&#8221; come dice lui.</em></p>
<p>Lettera di <strong>Valerio Tambone</strong></p>
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		<title>Diossina: abbattiamo le mamme?</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 10:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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L&#8217;ILVA inquina. L&#8217;ILVA uccide. Ogni giorno decine di persone muoiono in provincia di Taranto per patologie riconducibili all&#8217;inquinamento ambientale. Centinaia, migliaia di persone all&#8217;anno. Una strage. Un disastro ambientale e umano di proporzioni planetarie se è vero come è vero che la sola ILVA di Taranto produce il 10% dell&#8217;ossido di carbonio, il 9 % di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viacrispi.it/blog/img/2008/settembre/diossina.jpg" alt="Diossina bestiame" width="400" height="233" /></p>
<p><img src="http://www.viacrispi.it/blog/img/2008/settembre/materno.jpg" alt="Diossina latte materno " width="400" height="247" /></p>
<p>L&#8217;ILVA inquina. L&#8217;ILVA uccide. Ogni giorno decine di persone muoiono in provincia di Taranto per patologie riconducibili all&#8217;inquinamento ambientale. Centinaia, migliaia di persone all&#8217;anno. Una strage. Un disastro ambientale e umano di proporzioni planetarie se è vero come è vero che la sola ILVA di Taranto produce il 10% dell&#8217;ossido di carbonio, il 9 % di piombo, il 9 % di diossina e l&#8217;8% di idrocarburi policiclici aromatici emessi in Europa. Da Taranto si inquina l&#8217;Europa, il mondo.</p>
<p>È notizia ufficiale: i capi di bestiame che risultato positivi alla diossina verranno abbattuti. La loro colpa è stata quella di pascolare nelle aree limitrofe al grande mostro. Una colpa che costerà loro la vita. La loro e, forse, quella dei loro allevatori che da quegli animali da quel latte, traggono il misero profitto per tirare a campare in un mondo sempre più ingiusto e sempre più povero per i poveri. Per chi è inquinato la morte, per chi inquina fuori da ogni regola profitti da miliardi di euro.</p>
<p>Nel latte materno, la diossina. Neonati appena venuti al mondo che poppano veleno alla spina dal seno materno. Anche questo accade a Taranto e provincia. Nasce spontanea una domanda. Se le pecore si abbattono per non immettere nel ciclo alimentare la diossina che portano in corpo, quale sarà la pena per le mamme che allattano i propri figli direttamente con la diossina?</p>
<p>160.000 euro è il valore complessivo che sarà risarcito per le greggi da sterminare. Quale dovrebbe essere, invece, il rimborso per l&#8217;abbattimento di una mamma? O di un figlio?</p>
<p>Una provincia come quella di Taranto con l&#8217;ILVA, con 72 discariche autorizzate (gran parte per rifiuti che importiamo dal resto d&#8217;Italia e d&#8217;Europa), con 48 discariche abusive sequestrate e con numerosi altri impianti industriali ad alto impatto ambientale, ha solo una strada da percorrere&#8230; chiedere il conto per questo DISASTRO. <strong>Coloro che autorizzano questi mostri, coloro che non controllano, coloro che lucrano sulla pelle della gente devono essere chiamati in causa in prima persona per risarcire questa CARNEFICINA.</strong></p>
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		<title>Provincia di Taranto, due morti sul lavoro</title>
		<link>http://www.viacrispi.it/blog/provincia-di-taranto-due-morti-sul-lavoro.html</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 18:02:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ 
Oggi è stato un giorno triste per questa provincia. Ben due morti sul lavoro sono un drammatico bilancio per questa prima giornata di luglio. Il primo, un pilota della Marina Militare di Grottaglie, è morto dopo lo schianto al suolo del suo elicottero. Il secondo, un dipendente di una ditta appaltatrice dell&#8217;Ilva è rimasto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1RU0fG7L6w4"></param> <embed src="http://www.youtube.com/v/1RU0fG7L6w4" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>Oggi è stato un giorno triste per questa provincia. Ben due morti sul lavoro sono un drammatico bilancio per questa prima giornata di luglio. Il primo, un pilota della Marina Militare di Grottaglie, è morto dopo lo schianto al suolo del suo elicottero. Il secondo, un dipendente di una ditta appaltatrice dell&#8217;Ilva è rimasto schiacciato dalla caduta di un carico sospeso. Le brevi immagini del video sono relative all&#8217;incidente in volo presso la masseria Monti del Duca dei F.lli Cassese. Abbiamo volutamente fare solo un breve video a distanza perchè non volevamo disturbare le operazioni di soccorso e per rispetto del militare che combatteva tra la vita e la morte. Purtroppo, tutti i tentativi di rianimazione non sono bastati. Tanta la commozione.</p>
<p>E pensare che sul nuovo numero di Via Crispi, in uscita per i primi giorni della settimana prossima, abbiamo curato il triste argomento della morte sul lavoro attraverso un bellissimo racconto scritto da una vera moglie coraggio che ha perso il marito proprio in un incidente all&#8217;Ilva di Taranto nel 2006. Non abbiamo parole. Le nostre più vive condoglianze alle due famiglie che oggi hanno perso i propri cari.</p>
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		<title>Ultim&#8217;ora: elicottero si schianta al suolo</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 10:25:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È notizia di pochi minuti fa, un elicottero presumibilmente in servizio presso la stazione della Marina Militare di Grottaglie, si è schiantato al suolo sulla collina della Masseria Monti del Duca. I motivi sono ancora sconosciuti, le forze dell&#8217;ordine si stanno ancora recando sul posto. Alcune persone intevenute immediatamente sul posto per fornire soccorso ci hanno comunicato telefonicamente che solo uno dei militari a bordo è al momento in gravi condizioni e si cerca di rianimarlo.</p>
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		<title>Le Iene a Taranto!</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 17:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/46wef8f8BuQ&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/46wef8f8BuQ&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>No acquedotto? No terzo lotto!</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 11:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Con essa, la Provincia ha fornito l&#8217;autorizzazione alla Ecolevante Spa per la realizzazione di una nuova discarica, in aggiunta a quella esistente, in contrada La Torre-Caprarica. Tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al responsabile provinciale settore Ecologia e Ambiente, Romandini, il Presidio Permanente No Discariche chiede l&#8217;immediato annullamento della determinazione dirigenziale numero 173 del 2005, a firma del suo predecessore, Ruggeri.<br />
Con essa, la Provincia ha fornito l&#8217;autorizzazione alla Ecolevante Spa per la realizzazione di una nuova discarica, in aggiunta a quella esistente, in contrada La Torre-Caprarica. Tutto è stato infatti improntato sulla base di documenti, di fatto, falsi; falsati, cioè, dall&#8217;assenza della conduttura dell&#8217;acquedotto giusto a ridosso del progettato terzo lotto di discarica.<br />
Oltre che un atto dovuto, l&#8217;annullamento ci sembra necessario ed urgente per ristabilire un minimo di legalità che pare ormai essere lontanissima dalla nostra terra. Si autorizzano discariche a ridosso di condutture per acqua potabile &#8211; con tutti i rischi di contaminazione connessi &#8211; e non si provvede immediatamente a correre ai ripari; gli acquedotti scompaiono dalle documentazioni ufficiali e non emergono mai i responsabili di simili atti gravissimi: tutto questo ci sembra inammissibile.<br />
Per questo, alla Provincia, chiediamo un atto che sia realmente concreto. In particolare, dal responsabile del settore, Romandini, ci aspettiamo un atto di responsabilità verso la gente di questa terra sommersa dall&#8217;inquinamento, oltreché ambientale, anche morale. Per noi, annullare atti prodotti sulla base di omissioni,  dolose o colpose, comunque gravi, è la normalità; tutto il resto ci sembra connivenza.  </p>
<p>dal <strong>Presidio Permanente No Discariche</strong><br />
info: www.presidiopermanentenodiscariche.blogspot.com<br />
prontotelefono: 3486870983</p>
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