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	<title>Grottaglie - Via Crispi Blog &#187; Rifiuti</title>
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		<title>Rifiuti: la soluzione c&#8217;è!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Un video didattico dedicato agli appassionati delle discariche e degli inceneritori. E a chi difende i Presidenti di Regione che autorizzano nuove discariche nel nostro territorio. 
Quando nell&#8217;ATO TA/3 vedremo qualcosa di simile???
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<p><strong>Un video didattico dedicato agli appassionati delle discariche e degli inceneritori. E a chi difende i Presidenti di Regione che autorizzano nuove discariche nel nostro territorio. </strong></p>
<h1><span style="color: #ff0000;"><strong>Quando nell&#8217;ATO TA/3 vedremo qualcosa di simile???</strong></span></h1>
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		<title>Taranto, la pattumiera d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 06:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Il dato è sconcertante. Nella sola provincia di Taranto viene smaltita una quantità di rifiuti speciali, provenienti da tutta Italia, di 14 volte superiore a quella dell&#8217;intera regione Lombardia. A renderlo noto è Alessandro Marescotti di Peacelink intervenuto in sede di commissione ambiente del comune di Taranto riunitasi per discutere delle autorizzazioni integrate ambientali già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CWCkRQra3Po&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/CWCkRQra3Po&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Il dato è sconcertante. Nella sola provincia di Taranto viene smaltita una quantità di rifiuti speciali, provenienti da tutta Italia, di 14 volte superiore a quella dell&#8217;intera regione Lombardia. A renderlo noto è Alessandro Marescotti di Peacelink intervenuto in sede di commissione ambiente del comune di Taranto riunitasi per discutere delle autorizzazioni integrate ambientali già concesse per le discariche Italcave di Statte, Ecolevante di Grottaglie e Vergine di Fragagnano.</p>
<p><strong>Segnalato dal Comitato Vigiliamo per la Discarica</strong></p>
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		<title>Comunicato del Coordinamento delle Associazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 09:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Grottaglie e di San Marzano desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente e con la loro presenza alla buona riuscita del confronto pubblico avvenuto Lunedì 11 u.s. sul tema del Piano Provinciale dei Rifiuti e nello specifico alla discussione di merito sulla raccolta differenziata come da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Grottaglie e di San Marzano desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente e con la loro presenza alla buona riuscita del confronto pubblico avvenuto Lunedì 11 u.s. sul tema del Piano Provinciale dei Rifiuti e nello specifico alla discussione di merito sulla raccolta differenziata come da progetto ATO/TA 3.<br />
Nel contempo ci corre l’obbligo di dover rimarcare la deprecabile assenza dei responsabili dell’ARPA, consulenti tecnici ideatori del citato Piano, e si lamenta anche la mancata presenza dei rappresentanti dell’ATO/TA 1, sede dell’inceneritore-smaltitore dei nostri rifiuti, sul cui utilizzo esprimiamo fondate riserve come ampiamente relazionato nel corso della serata. Si è trattato di assenze importanti che hanno sicuramente sottratto perizia al confronto.<br />
In merito alla partecipazione ed al  contributo dato alla discussione dall’Assessore Prov.le all’Ambiente, Sig. Michele Conserva, pur apprezzandone la strenua ma scontata difesa del Piano dei Rifiuti ci sembra doveroso dover stigmatizzare alcuni atteggiamenti di sufficienza dimostrata nel corso delle altrui relazioni come nel caso della Dott.ssa Poli del Centro di Vedelago (TV) che evidenziava l’economicità della sua tecnologia peraltro non invasiva o peggio ancora d’insofferenza nei riguardi dei Medici, Dott. Laghi e Dott.ssa Moschetti,  i cui interventi mettevano scientificamente a nudo la stretta correlazione tra la presenza di inceneritori e l’insorgere di gravi patologie negli adulti e persino tra neonati!<br />
Il Coordinamento nel confermare che il Piano dei Rifiuti approvato in Provincia non tiene affatto conto delle osservazioni effettuate, come invece riferito pubblicamente dall’Assessore Conserva, attribuisce a questo strumento di pianificazione del territorio un’importanza capitale per il suo corretto sviluppo prossimo in fatto di eco-sostenibilità e ribadisce pertanto l’assoluta necessità per ulteriori spazi di approfondimento, di confronto e di scelte condivise onde approdare ad un consenso allargato della gestione del  ciclo dei rifiuti in tutte le sue fasi. Si tratta di un concetto peraltro già espresso in quella stessa serata dall’Assessore Grottagliese al ramo nonché Vice-Presidente dell’ATO/3, Avv.to Ciro Alabrese.<br />
Cogliamo quindi l’occasione per renderci disponibili da subito nel lanciare una proposta per un prossimo incontro pubblico, con modalità da concordare insieme, avente per tema:</p>
<p>&#8220;Una Gestione Sostenibile del Ciclo dei Rifiuti&#8221;<br />
Informarsi sulla Raccolta Differenziata attraverso le esperienze consolidate a confronto</p>
<p>Siamo certi che chiunque abbia a cuore le sorti del nostro territorio, dagli Amministratori ai Cittadini tutti, non vorrà tirarsi indietro, esponendosi a colpevoli silenzi, per il raggiungimento della più importante tra le ‘R’ virtuose ovvero quella del Rispetto per l’Ambiente.</p>
<p>Infine il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Grottaglie e di San Marzano informa tutti gli interessati che presso la sua sede sita a Grottaglie in via San Nicola n. 6 (centro storico) si svolgono regolari incontri ogni Lunedi e Giovedi dalle ore 21,00 aperti a tutti coloro che vorranno confrontarsi sulle tematiche inerenti al territorio.</p>
<p>dal <strong>Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Grottaglie e di San Marzano</strong></p>
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		<title>Ultim&#8217;ora: Corte Costituzionale annulla legge popolare</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 13:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia è di quelle che lasciano il segno, la Corte Costituzionale ha annulato la legge regionale di iniziativa popolare che disciplinava l&#8217;arrivo dei rifiuti extra regione. In dicembre si era tenuta l&#8217;udienza di approfondimento che aveva fatto ben sperare grazie alle argomentazioni dell&#8217;avv. Antonio Lupo e di altri legali della Regione. Ogni commento, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è di quelle che lasciano il segno, la Corte Costituzionale ha annulato la legge regionale di iniziativa popolare che disciplinava l&#8217;arrivo dei rifiuti extra regione. In dicembre si era tenuta l&#8217;udienza di approfondimento che aveva fatto ben sperare grazie alle argomentazioni dell&#8217;avv. Antonio Lupo e di altri legali della Regione. Ogni commento, al momento, è superfluo. I gestori delle discariche pugliesi possono esultare, ma questa sentenza della Corte, che in molti del resto si aspettavano, finalmente darà la possibilità ai cittadini di ricorrere alla Corte Europea per far chiarezza una volta per tutte sulla disciplina dei rifiuti in Italia.</p>
<p><strong>Cliccare <a title="Corte Costituzionale" href="http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_ultimo_deposito.asp?comando=let&amp;sez=ultimodep&amp;nodec=10&amp;annodec=2009&amp;trmd=&amp;trmm=" target="_blank">qui</a> per la sentenza</strong></p>
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		<title>Emergenza rifiuti nel Sud Salento</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 10:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un comunicato stampa del Comitato Vigiliamo per la Discarica:
Il comitato Vigiliamo per la discarica, anche alla luce di quanto riportato dalla stampa soprattutto in questi ultimi giorni, sente la responsabilità morale di intervenire circa la recente ed ennesima emergenza rifiuti del Sud Salento e i pseudo rimedi che si stanno adottando a livello istituzionale.
Innanzitutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da un comunicato stampa del Comitato Vigiliamo per la Discarica:</strong></p>
<p>Il comitato Vigiliamo per la discarica, anche alla luce di quanto riportato dalla stampa soprattutto in questi ultimi giorni, sente la responsabilità morale di intervenire circa la recente ed ennesima emergenza rifiuti del Sud Salento e i pseudo rimedi che si stanno adottando a livello istituzionale.<br />
Innanzitutto sembra che ci siano almeno (e sottolineiamo, almeno) due tipologie di trattative e di “accordi” per cercare di uscire dall’emergenza “rifiuti urbani” nel Salento: la prima, quella che si è conclusa con un cosiddetto “protocollo”, sulla base del quale i rifiuti urbani salentini, fino al 31 gennaio 2009, verranno smaltiti all’interno della Provincia di Lecce; l’altra, sotterranea, che sta attraversando, oltre alle Amministrazioni comunali e provinciali salentine, anche l’Amministrazione regionale, quella provinciale di Taranto e l’amministrazione comunale di Grottaglie.<br />
Ed è quest’ultima “trattativa” che preoccupa e non convince. Ma prima è doveroso premettere che il comitato Vigiliamo per la discarica registra con favore le prese di posizioni del Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido e del Vice Presidente del Consiglio regionale Luciano Mineo, che hanno pubblicamente opposto e ribadito attraverso i media un secco no all’ipotesi di prolungare ulteriormente (dopo due anni!) lo smaltimento dei rifiuti salentini negli impianti situati nella Provincia di Taranto, posizioni che seguiremo molto attentamente anche nei prossimi giorni.<br />
Riguardo alla trattativa che definiamo “sotterranea”, c’è una posizione che ci preoccupa gravemente. Ed è la posizione del Sindaco del Comune di Grottaglie, scandalosamente ammiccante verso un’ipotesi di smaltimento nella provincia di Taranto, che viene sostenuta in un modo decisamente malcelato.<br />
Il sindaco di Grottaglie infatti, invece di cercare di ridurre gli enormi danni che ha già inferto al territorio, alla collettività e all’immagine di Grottaglie, si è in questi giorni distinto (si fa per dire) per aver sostenuto su diversi mezzi di informazione un’ipotesi di smaltimento dei rifiuti leccesi nella discarica di Grottaglie. E tale ipotesi di smaltimento il sindaco di Grottaglie la subordina solamente al conseguimento di vantaggi patrimoniali per l’Amministrazione comunale che egli  sfortunatamente (per noi) ancora rappresenta.<br />
E tutto questo dopo che per due anni a Grottaglie e Fragagnano, per ordinanza commissariale, sono arrivati dall’Ato Lecce 2 rifiuti solidi urbani non si sa quanto e se preventivamente stabilizzati  nell’impianto di Poggiardo!.<br />
Questa incredibile presa di posizione non può e non deve essere “incoraggiata” da nessuno, nemmeno da quegli organi di stampa che continuano a dare credito a chi irresponsabilmente continua ad affermare cose così incredibili e inaudite.<br />
I protagonisti di queste trattative “sotterranee”, se ritengono di poter fare affidamento sul “ventre molle” di chi, non amando il proprio territorio, intende continuare a farne merce di scambio, sappiano che troveranno una opposizione durissima nel Comitato Vigiliamo per la discarica.</p>
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		<title>I rifiuti di Napoli finiscono su E bay!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 10:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Sapevate che i rifiuti di Napoli sono in vendita su E bay. Bella trovata, vero? La creatività dei napoletani, come diceva anche Goethe nel &#8216;700,  non ha limiti anche se, questa volta, l&#8217;iniziativa ha tutta l&#8217;aria di essere una provocazione. L&#8217;annuncio dell&#8217;oggetto in vendita n. 280205594589 recita così: «Mettiamo all&#8217;asta vera immondizia di Napoli, presa direttamente dai cumuli di rifiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img border="0" width="400" src="http://www.viacrispi.it/blog/img/2008/marzo/ebay.jpg" alt="Rifiuti di Napoli su E bay" height="262" /></p>
<p>Sapevate che i rifiuti di Napoli sono in vendita su E bay. Bella trovata, vero? La creatività dei napoletani, come diceva anche Goethe nel &#8216;700,  non ha limiti anche se, questa volta, l&#8217;iniziativa ha tutta l&#8217;aria di essere una provocazione. L&#8217;annuncio dell&#8217;oggetto in vendita n. 280205594589 recita così: <em>«Mettiamo all&#8217;asta vera immondizia di Napoli, presa direttamente dai cumuli di rifiuti che invadano le strade della città. Insieme alla pizza, al babbà e alla pastiera l&#8217;immondizia è diventata il vero prodotto tipico di Napoli. Ce n&#8217;è per tutti i gusti: quella fatta in casa, quella destinata ai termovalorizzatori, quella degli scarti industriali&#8230;ecc ecc! La sua unicità è il risultato del malgoverno dei politici campani, che per anni si sono arricchiti sull&#8217;emergenza,degli imprenditori locali e della camorra che hanno fatto lucrosi affari sul ciclo dei rifuti, inventandosi discariche abusive(persino in parchi protetti) in barba alle leggi ambientali. Adesso questo prodotto unico può essere vostro, avrete la possibilità di portare a casa una busta di rifuti campani DOC e provare le stesse emozioni di tutti i napoletani: basta poco che ce vò! In questo modo potrete dire: &#8220;anch&#8217;io ce l&#8217;ho&#8221; e aiuterete i cittadini campani a liberarsi dei loro prodotti tipici. Affrettatevi prima che questa preziosa risorsa venga portata negli inceneritori tedeschi.» </em><br />
Ancora meglio l&#8217;oggetto n. 160213485031, addirittura con traduzione in inglese: <em>«&#8221;Collectors have stopped picking up garbage in Naples and Italy’s southern Campania region since Dec. 21 because there is no more room for the trash at dumps&#8221; (NEW YORK TIMES, THE ASSOCIATED PRESS. European Union Tells Italy to Clean Up Naples)<br />
&#8220;More than 200,000 tons of refuse still lie uncollected&#8221; (THE LONDON DAILY TELEGRAPH. Mass blood tests for Naples residents) “This crisis was a terrible loss of image for Italy” (FINANCIAL TIMES. Naples’ rubbish crisis) Regala e regalati un po&#8217; di Vera Munnezza Napoletana (1 Kg ca.) in un elegante sacchetto di plastica nero, con simpatico cartellino &#8220;IO MI RIFIUTO PER UNA NAPOLI PULITA!&#8221; Aiuterai la nostra Città a riemergere dalla vergogna&#8230;e dalla puzza!!! Make a present with this True Neapolitan Munnezza (Garbage. About 1 Kg) packed in an elegant black plastic bag with funny hang-tag &#8220;IO MI RIFIUTO PER UNA NAPOLI PULITA!&#8221; I You will help our city to emerge from the shame&#8230; and the smell!!! La monnezza arriverà a casa vostra in un simpatico pacco regalo»</em>.</p>
<p>&#8230;chissà che a qualche grottagliese o san marzanese, nel tentativo di emulare l&#8217;estro napoletano, non venga in mente di mettere in vendita i politici nostrani che da tempo ormai non rappresentano più i loro concittadini.</p>
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		<title>Alex Zanotelli: le foto in Galleria!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 18:12:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Abbiamo aggiunto in galleria fotografica le foto della splendida serata del 29 febbraio organizzata dal Presidio Permanente con padre Alex Zanotelli e padre Maglie. A breve sarà disponibile l&#8217;intero video dell&#8217;incontro che sarà pubblicato sul blog a puntate. Nel frattempo, riproponiamo l&#8217;ottimo articolo scritto per l&#8217;occasione da Salvatore Savoia:
GROTTAGLIE &#8211; «La speranza nasce da qui»: così padre Alex Zanotelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.viacrispi.it/gallery/thumbnails.php?album=38" title="Alex Zanotelli in Galleria"><img border="0" width="400" src="http://www.viacrispi.it/blog/img/2008/febbraio/zanotelli.jpg" alt="Alex Zanotelli" height="267" /></a></p>
<p>Abbiamo aggiunto in <a target="_blank" href="http://www.viacrispi.it/gallery/thumbnails.php?album=38" title="Le foto con Alex Zanotelli">galleria fotografica</a> le foto della splendida serata del 29 febbraio organizzata dal Presidio Permanente con padre Alex Zanotelli e padre Maglie. A breve sarà disponibile l&#8217;intero video dell&#8217;incontro che sarà pubblicato sul blog a puntate. Nel frattempo, riproponiamo l&#8217;ottimo articolo scritto per l&#8217;occasione da Salvatore Savoia:</p>
<p><em>GROTTAGLIE &#8211; «La speranza nasce da qui»: così padre Alex Zanotelli ha salutato venerdì sera le centinaia di cittadini grottagliesi e sanmarzanesi che hanno preso parte all’incontro organizzato al teatro “Monticello” dal presidio permanente “No discariche” e dai Padri Gesuiti di Grottaglie. L’incontro, dal titolo “Il Sud del Mondo, il Sud Italia”, è stato seguito con particolare attenzione e con partecipazione da chi, da mesi, cerca di far sentire la sua voce per dire “no” al terzo lotto della discarica, vicenda che rappresenta la metafora del modo di governare la “cosa pubblica”.<br />
L’intervento di Padre Zanotelli è stato preceduto dal saluto di Padre Michelangelo Maglie, dei Padri Gesuiti di Grottaglie, che ha raccontato brevemente la sua esperienza in Ciad. È seguito l’intervento di Giuseppe Punzi, del presidio permanente “No discariche”. «Il motivo per il quale abbiamo organizzato questo incontro – ha spiegato – è la relazione culturale e storica tra il nostro paese e l’Africa. Il legame che ci unisce è il medesimo trattamento subito in materia di rifiuti. Il Sud Italia e l’Africa subiscono le scelte degli altri, sono due regioni economicamente deboli e lo sono perché lo sviluppo è sempre stato bloccato. Non c’è mai stata la ricerca di emancipazione da politici che fanno gli interessi di pochi. In queste due regioni del mondo – ha proseguito Ponzio – prevalgono gli interessi economici di pochi a discapito di tutti. A Grottaglie, Taranto, Napoli c’è un’oligarchia orientata da un unico obiettivo: il business dei rifiuti. A Grottaglie lo scandalo “Eldorado”, a Napoli il traffico dei rifiuti legato a quello delle armi smerciate in Africa». E poi, riferendosi al tentativo di criminalizzare l’attività del presidio, si è chiesto: «Ma possono essere delinquenti quei cittadini che cercano di tutelare la propria salute impedendo l’apertura del terzo lotto della discarica?». È seguito l’atteso intervento di Padre Alex Zanotelli, giunto espressamente a Grottaglie per rendersi conto della nostra situazione e far propria la protesta del presidio. Dal suo zaino esce libri, appunti, foglietti, ritagli di giornale. Si alza in piedi. Ed esordisce con la notizia battuta qualche minuto prima dalle agenzie relativa al rinvio a giudizio di Bassolino. Ringrazia il presidio per il «lavoro straordinario» e i Padri Gesuiti. «Non è facile – dice – trovare preti che escano dalle chiese per stare dietro a questi problemi». E rivolgendosi a Padre Maglie: «Un grazie per l’esempio di resistenza che ci state dando. Non aspettiamo più nulla dall’alto. Purtroppo ha stravinto il mercato. Purtroppo ha stravinto il profitto. La speranza nasce da momenti come questi».<br />
Con un linguaggio semplice e chiaro spiega il nesso esistente tra il traffico d’armi in Somalia e i rifiuti. «In Somalia – spiega – venivano gestiti i nostri rifiuti tossici. Un traffico controllato dai servizi segreti e dalla mafia». Prendendo gli appunti e sfogliando un libro, si addentra nella spiegazione: «Ai tempi del CAF da Roma partivano degli aerei per la Somalia contenente viveri. Questi voli facevano scalo a Palermo dove venivano scaricati i viveri e sostituiti dalle armi dirette in Somalia. Nel 1989 qualcosa si rompe: i servizi segreti, quella che chiamano massoneria deviata e la mafia decidono che la Campania sarebbe diventata lo “sversatoio” dell’Italia. La camorra nel frattempo si era accorta che la vera ricchezza erano proprio i rifiuti.<br />
Nel 1991 fui allontanato dalla direzione di “Nigrizia” ». E per dodici lunghi anni Padre Zanotelli è stato in Nigeria, dove ha vissuto con gli ultimi, con chi vive nelle discariche. Il racconto della sua esperienza in Africa si fa emozionante. Poi torna ad affrontare la situazione campana. «Vivo al rione Sanità – racconta – e mi rendo conto di come la camorra abbia il controllo del traffico dei rifiuti. Napoli è diventata la pattumiera d’Italia. Due entità hanno giocato un ruolo fondamentale per questa vicenda: la politica e la camorra. La camorra ha capito che la “munnezza” è ricchezza e che soprattutto i rifiuti industriali rendono fior di quattrini. Da parte loro le istituzioni non hanno fatto politica, ma affari». Come venirne fuori? Per Padre Zanotelli la “ricetta” è semplice e passa da quattro “R”: riciclare, riusare, recuperare, ridurre. È fondamentale potenziare la raccolta differenziata, ridurre i consumi, ridimensionare il nostro stile di vita. Ma alla base di tutto è necessaria una «rivoluzione etica». Riferendosi all’attività del presidio permanente, padre Zanotelli ha detto: «La vostra è una lotta per la democrazia, per quella democrazia che ci è stata tolta. Chiedete ai vostri politici cosa intendono fare per la terra, l’acqua, l’aria, l’energia. E quando lo fate guardateli negli occhi». Ed ha concluso il suo intervento con un «Buon lavoro». Dal pubblico sono intervenuti, tra gli altri, con alcuni spunti di riflessione il consigliere comunale Michele Mirelli e Ciro D’Alò, del presidio permanente. A mezzanotte, padre Alex Zanotelli, accompagnato da Padre Michelangelo Maglie, giunge al presidio, a pochi metri dalla discarica per rifiuti speciali gestita dall’“Ecolevante s.p.a.”. Padre Zanotelli ascolta tutti. E per ognuno ha una parola, uno sguardo, un invito a non “mollare”. Il suo è un continuo esercizio del dialogo.<br />
A volte il suo volto, coperto dalla barba e dalle rughe della sofferenza di chi è stato ultimo tra gli ultimi, diventa scuro: le sponsorizzazioni chieste ed ottenute da alcuni partiti dall’“Ecolevante s.p.a.”, le querele e le denunce ai presidianti, la presenza di una telecamera che controlla il presidio diventano motivi di riflessione. Lunghe pause di silenzio, poi continua ad ascoltare. A mezzanotte e mezza si siede e come un qualsiasi presidiante inizia a cercare un po’ di torpore avvicinando le mani ad una stufa artigianale, ricavata da una sezione di un bidone di alluminio contenente la cenere.<br />
Stanco, accetta di condividere con il presidio la cena. La sua forza è proprio l’umiltà e la capacità di ascoltare. E prima di andare via, la portavoce del presidio permanente, Annie Urselli, ha ringraziato Padre Alex Zanotelli «per la forza che la sua testimonianza ci ha dato». Qualche minuto dopo l’una, va via e saluta tutti con “Buona resistenza”.<br />
Appena qualche ora di riposo e alle sei Padre Zanotelli era già in auto per raggiungere Locri: la seconda ed ultima tappa del suo viaggio missionario tra la gente del Sud. Tra la gente sopraffatta da chi governa con arroganza e da chi non ha la capacità di ascoltare.</em></p>
<p>di <strong>Salvatore Savoia</strong>, dal Corriere del Giorno del 2 marzo 2008</p>
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		<title>Lettera a Padre Zanotelli e Don Ciotti</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 17:15:34 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Non basta Gomorra. Non basta ciò che Saviano ha denunciato sul traffico illecito di rifiuti. Non basta il rapporto annuale della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. Non bastano le frequenti e gravi sanzioni che l’Unione Europea continua a infliggere all’Italia per le infrazioni riguardanti il ciclo dei rifiuti nel suo complesso. Non basta che quasi quotidianamente ci sia l’annuncio del sequestro di discariche abusive da parte delle Forze dell’Ordine, in tutta Italia e in particolare nelle regioni centro-meridionali. Tra queste, la Puglia ha ora il triste primato avendolo strappato alla Campania che, essendo in emergenza totale, non ha più aree disponibili nemmeno per i rifiuti solidi urbani che addirittura per ordine della Protezione civile sono stati dirottati nella provincia di Taranto, già dichiarata “ad alto rischio ambientale” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.<br />
Tutto ciò non basta se non si interviene sullo zoccolo duro della illegalità, della connivenza politica, della mistificazione che presenta il “rifiuto” solo come una risorsa, invece che come il terribile problema che è. In un’Italia gravemente carente di una legislazione che sia non solo adeguata alla gravità del problema ma anche e soprattutto conforme alla legislazione europea, che si continua con colpevole trascuratezza a non voler attuare. E, ancora, se non si interviene sullo zoccolo duro della arretratezza elevata a sistema di molti impianti di selezione e recupero, del pantano burocratico e talvolta della colpevole distrazione o noncuranza di Enti locali, provinciali o regionali che non applicano, applicano male o talvolta disattendono del tutto la pur inadeguata normativa vigente in materia di ciclo dei rifiuti.<br />
Se le amministrazioni locali acconsentono a far aprire discariche per rifiuti speciali anche in zone a chiara vocazione agricola perché allettati da royalties che non potranno mai ripagare il danno arrecato alla degradazione del suolo, dal momento che questo tipo di discariche richiede 30 (trenta!) anni di controlli su aria, suolo e sottosuolo dopo la chiusura e la bonifica. Se le stesse Amministrazioni comunali, provinciali e regionali autorizzano discariche per rifiuti industriali anche in aree sottoposte a pesanti vincoli, ad es. paesaggistici e idrogeologici e, per giunta, in zone carsiche. Se, insomma, il territorio viene ceduto al business dei rifiuti. O se, infine, i diversi gradi della magistratura amministrativa, in presenza di contenzioso, quasi sempre attivato da comitati locali, emettono sentenze che si contraddicono per cui l’uno consente ciò che l’altro ha vietato.<br />
E’ in tutto questo che il crimine organizzato marcia alla grande, investe e ricicla denaro, specula, camuffa, mistifica, crea contiguità e connivenze, scava i suoi canali sotterranei nella società, spesso mascherati da una legalità solo apparente. Si parla di recupero, riciclo, riutilizzo, di minore produzione di rifiuti a monte; ma cosa si fa a livello legislativo per realizzare queste che sempre più sembrano solo delle buone intenzioni?<br />
I rifiuti solidi urbani molto spesso finiscono in discarica così come sono perché gli impianti di trattamento e riutilizzo o sono carenti, o non abbastanza controllati, o numericamente insufficienti. E talvolta si assiste, come è il caso delle province di Lecce e di Taranto, ad una misera guerra tra poveri quando, per una colpevole mancanza di strutture idonee, si dirottano per decreto commissariale i rifiuti urbani da una provincia all’altra o, come già detto, da una regione all’altra.<br />
I rifiuti industriali, pari al 60% dell’intera produzione nazionale di rifiuti, costituiscono ormai la materia prima per i lucrosi guadagni della criminalità organizzata, a causa di una legislazione estremamente carente. Sia a livello di prevenzione, con l’obbligo, per le industrie che li producono, di riduzione, smaltimento e recupero. Sia a livello di repressione: infatti il reato ambientale è il meno punito e la normativa del “chi inquina paga” resta molto spesso sulla carta o per carenza di controlli, o perché le multe comminate sono irrisorie, oltre che del tutto insufficienti se comparate al danno o, infine, perché molto difficilmente il reato ambientale è punito con condanne penali.<br />
Per non parlar del pericolo costituito dalla movimentazione dei rifiuti industriali che in Italia non è oggetto di alcuna regolamentazione in quanto il principio di prossimità e appropriatezza sancito dall’Unione Europea -per il quale i rifiuti industriali devono essere conferiti in quelle discariche appropriate che sono più vicine ai luoghi di produzione-, non è stato ancora recepito dalla legislazione italiana. Con la conseguenza che il crimine organizzato, anche per i controlli spesso insufficienti, lucra profitti altissimi movimentando rifiuti industriali anche tossici e nocivi che durante il percorso, attraverso giri-bolla, si trasformano in rifiuti non pericolosi. Quando non vengono direttamente “sversati” sopra o sotto il terreno di proprietari ignari o, molto spesso, compiacenti perché allettati da cospicui guadagni e, comunque, rassicurati da una legislazione che punisce in modo irrisorio questo tipo di reato.<br />
Non basta che in Puglia oltre 16.000 cittadini abbiano fatto approvare una legge regionale che regolamenta l’ingresso dei rifiuti industriali nella regione in base al principio di prossimità e appropriatezza. Non basta che a Serre, nel foggiano, nell’area jonica i cittadini si mobilitino. Non basta che l’Arcivescovo di Taranto si sia schierato a favore della popolazione jonica che protesta contro lo scempio del territorio causato dal proliferare di discariche per rifiuti industriali e da enormi e mostruosi ampliamenti di milioni di metri cubi. Tutto questo non basta, in mancanza di una legislazione appropriata o in presenza di una legislazione non rispettata. E non basta nemmeno se la classe politica continua a mostrarsi poco informata, distratta oppure inadeguata a risolvere il problema dell’intero ciclo dei rifiuti o, peggio, sclerotizzata in una colpevole immobilità.<br />
A padre Zanotelli, che ha denunciato lo scandalo delle discariche a cielo aperto di Gorogocho, e a don Ciotti che tanto si adopera per il rispetto della legalità, chiedo di prendere a cuore, con il coraggio e la perseveranza che hanno mostrato in tante occasioni, il problema del pericoloso proliferare di discariche per rifiuti industriali e l’altrettanto grave problema del corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani; il problema della illegalità e il problema della mancanza di adeguata legislazione nella complessa materia dell’intero ciclo dei rifiuti, siano essi urbani che industriali.<br />
A Mosaico di Pace chiedo un’inchiesta approfondita su questo urgente problema, in tutta Italia e soprattutto al Centro-Sud, ma un’inchiesta che parta dalla mobilitazione dei cittadini che, sempre più numerosi e organizzati, da tempo protestano contro il moltiplicarsi di ecomostri non platealmente evidenti come quello di Punta Perotti, ma subdolamente molto più invasivi e mortalmente pericolosi anche per le future generazioni.</p>
<p>Lettera di <strong>Etta Ragusa</strong>, pubblicata a dicembre 2007 su <strong>Mosaico di pace </strong><br />
Comitato Vigiliamo per la Discarica</p>
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		<title>Padre Alex Zanotelli a Grottaglie!</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 07:33:54 +0000</pubDate>
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Il Sud del Mondo. Il Sud Italia. Questa sera, 29 febbraio, ore 20, al teatro Monticello di viale Marx, a Griottaglie, incontro dibattito con Padre Alex Zanotelli, ispiratore e protagonista di più movimenti italiani che hanno l&#8217;obiettivo di creare le condizioni di una società solidale in cui gli ultimi abbiano cittadinanza.
Missionario comboniano, padre Alex è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" width="400" src="http://www.viacrispi.it/blog/img/2008/febbraio/alexzanotelli.jpg" alt="Padre Ale x Zanotelli" height="570" /></p>
<p>Il Sud del Mondo. Il Sud Italia. <strong>Questa sera, 29 febbraio, ore 20, al teatro Monticello</strong> di viale Marx, a Griottaglie, incontro dibattito con <strong>Padre Alex Zanotelli</strong>, ispiratore e protagonista di più movimenti italiani che hanno l&#8217;obiettivo di creare le condizioni di una società solidale in cui gli ultimi abbiano cittadinanza.<br />
Missionario comboniano, padre Alex è tornato in Italia, a Napoli. La Napoli del degrado, la Napoli sommersa dai rifiuti, dalle menzogne, dalle truffe mascherate da finte emergenze, dal disprezzo dei diritti delle popolazioni. La Campania come la Puglia. Ecco il Sud d&#8217;Italia. Ecco il Sud del Mondo. Che verrà raccontato pure da Michelangelo Maglie &#8211; padre gesuita ed anch&#8217;egli missionario &#8211; e da noi del Presidio Permanente, pluricriminalizzata realtà sociale in lotta da mesi per l&#8217;ambiente e contro l&#8217;illegalità di imprenditoria e malapolitica nel business dell&#8217;immondizia. Padre Alex Zanotelli qualche giorno fa era a Napoli come ospite d&#8217;onore per il &#8220;Monezza Day&#8221; di Beppe Grillo. Da Napoli a Grottaglie, un appuntamento da non mancare assolutamente.</p>
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		<title>Per il Consiglio comunale monotematico</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 08:54:16 +0000</pubDate>
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Sarà un&#8217;altra carnevalata?
Fissato per martedì 29 gennaio alle 10, il Consiglio comunale monotematico, tutto sulla &#8220;monnezza&#8221;, è una foglia di fico sin troppo striminzita per cercare di coprire le vergogne di tutti questi anni. Anni in cui il Comune di Grottaglie ha spudoratamente favorito l&#8217;apertura di sempre nuove discariche osteggiando con ogni mezzo chi la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" width="350" src="http://www.viacrispi.it/blog/img/2008/gennaio/consiglio.jpg" alt="Manifesto consiglio" height="433" /> </p>
<p>Sarà un&#8217;altra carnevalata?<br />
Fissato per martedì 29 gennaio alle 10, il Consiglio comunale monotematico, tutto sulla &#8220;monnezza&#8221;, è una foglia di fico sin troppo striminzita per cercare di coprire le vergogne di tutti questi anni. Anni in cui il Comune di Grottaglie ha spudoratamente favorito l&#8217;apertura di sempre nuove discariche osteggiando con ogni mezzo chi la pensava diversamente.<br />
Autorizzazioni su autorizzazioni, inquinamento su inquinamento, inganni su inganni. Un&#8217;offesa continua all&#8217;intelligenza di una Comunità che non ha fatto nulla di male per meritare tutto questo. Da destra a sinistra, tutti coinvolti, nessuno escluso. È evidente. Delibera numero 5 del 13 febbraio 2004, ovvero il nulla osta ufficiale ad una nuova discarica, il cosiddetto terzo lotto. Riperimetrazione di vincoli idrogeologici, archeologici, paesaggistici scomparsi per la discarica e riapparsi per ordinare lo sgombero del Presidio, quest&#8217;ultimo oggetto di denigrazioni anche pubbliche da parte degli esponenti politici locali.<br />
Sono troppe le prove evidenti di una commistione di interessi tra Ecolevante Spa (che gestisce la discarica per rifiuti speciali) e la politica paesana.<br />
Dalle Istituzioni, tutte, ora pretendiamo solo atti concreti. Non sarà data a nessun esponente politico, di destra o sinistra, la possibilità di strumentalizzare questa situazione gravissima per poter calpestare la verità facendo passerella e nascondendo le proprie responsabilità. Ulteriori considerazioni al riguardo alla conferenza stampa di mercoledì 30 gennaio, ore 11, al Presidio Permanente, davanti ai cancelli della Ecolevante. L&#8217;incontro con la stampa precederà l&#8217;appuntamento del 1. Febbraio, in Prefettura, con la commissione parlamentare sulle Ecomafie.<br />
E poi la conferenza dei servizi, all&#8217;assessorato regionale all&#8217;Ambiente, fissata per il 4 febbraio. In quella sede depositeremo le nostre osservazioni tecniche contro quella discarica che a La Torre-Caprarica che non potrà essere aperta perché non poteva neppure essere pensata.</p>
<p>dal <strong>Presidio Permanente No Discariche</strong><br />
www.presidiopermante@blogspot.com<br />
Pronto Presidio 3486870983</p>
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