Sulla democrazia
12 febbraio 2008 by Staff

Per Gaetano Salvemini «un regime democratico cessa di essere tale non quando i partiti democratici sono rovesciati e al loro posto subentrano i partiti conservatori, ma quando il partito al potere fa piazza pulita di ogni opposizione sopprimendo i diritti individuali, le libertà politiche e le istituzioni rappresentative».
La democrazia, dunque, scompare quando si nega ai cittadini il diritto di opposizione e, quindi, anche di manifestare il proprio pensiero. Con la prassi delle querele si tenta di intimidire il giornalista “non allineato” ed impedire il diritto di manifestare serenamente il proprio pensiero; dunque di esercitare con pienezza un diritto individuale.
In merito a quanto avvenuto a Modugno e più in generale alla vicenda relativa al terzo lotto della discarica, metafora dell’incapacità di governare la “cosa pubblica” nell’interesse dei cittadini, vorrei ricordare un passo di un intervento di Aldo Moro all’Assemblea Costituente: «Uno Stato non è veramente democratico se non è al servizio dell’uomo, se non ha come fine supremo la dignità, l’autonomia della persona umana, se non è rispettoso di quelle formazioni sociali nelle quali la persona umana liberamente si svolge e nelle quali essa integra la propria personalità».
È giusto che chi ha commesso un reato vada incontro ad una sanzione. È giusto che l’ordine giuridico violato sia ripristinato attraverso l’irrogazione di una sanzione. Ma è auspicabile che chi ha il potere di irrogare la sanzione impronti la sua attività al principio di uguaglianza. È anche giusto pretendere dagli amministratori che non solo siano trasparenti nelle loro decisioni, ma che lo appaiano anche.
Appare trasparente nelle sue decisioni un amministratore con parenti che lavorano presso l’ente gestore della discarica, per il cui ampliamento si dice contrario? Appare trasparente nelle sue decisioni un amministratore che chiede ed ottiene finanziamenti a titolo di sponsorizzazione dall’ente gestore della discarica, pur ribadendo la propria contrarietà all’ampliamento?
Recentemente ho assistito ad una conversazione tra Ferdinando Adornato e Mons. Fisichella: nel momento in cui si nega la libertà di esercitare un proprio diritto in quel momento si sta occultando la verità. Se non c’è la libertà non c’è spazio per la verità.
Riflettiamo su quanto sta avvenendo. E cerchiamo di guardare negli occhi i nostri interlocutori: siano essi amici, conoscenti o amministratori.
di Salvatore Savoia, intervento all’incontro pubblico del 9 febbraio.
