Segnaletica “selvaggia” in città
5 maggio 2008 by Staff
Prendiamo spunto da un interessante post di Corrosivo apparso sul blog di Io ballo da sola per fare alcune considerazioni in merito ad alcuni cartelloni e segnali pubblicitari di un’attività privata spuntati come funghi in tutta la città. Il caso è degno di attenzione perchè i segnali saranno forse una cinquantina, sparsi tra il cuore della città e la più estrema periferia, passando dal centro storico e dal quaritere delle ceramiche. Va detto, innanzitutto, che sono posizionati ovunque su pali nuovi dedicati, ossia un segnale o cartello = un palo nuovo con relativo buco su marciapiede.
Ne deriva un ovvio peggioramento dell’arredo urbano con relativo inquinamento visivo (anche se sui pali hanno persino sistemato dei pumi!). Ora, senza nulla togliere all’azienda privata che fa solo il suo legittimo interesse, gradiremmo avere dall’amministrazione comunale, possibilmente dall’assessore al ramo, delle risposte alle seguenti domande:
1. Secondo quale criterio sono stati distribuiti tutti quei pali e cartelli in città?
2. Qual’è il beneficio economico per la città derivante da così tanti pannelli segnaletici di una singola azienda?
3. Se ogni azienda presente sul territorio chiedesse il medesimo trattamento cosa avverrrebbe in città? Ad esempio, ve lo immaginate viale matteotti con qualche centinaia di pali e segnali????
4. A quale ufficio ci si può rivolgere per verificare la bontà dell’operazione secondo le basilari regole della trasparenza?
5. In ultimo, era il caso di sovraccaricare ancor di più i nostri marciapiedi già pieni di segnali, torrette per parcheggi e distributori palette per la puppu dei cani?

dalle antenne
alle discariche
alla segnaletica a pagamento
a spazi di passaggio o di servizio
concessi a pseudo esposizioni
ai dehors che sorgono come funghi davanti a bar e pizzerie
si decuce semplicemente che…
Grottaglie
…e non dimentichiamo il bellissimo jumbo screen in via diaz-marconi che oltre ad essere squallido distrae dalla guida!
Attendiamo risposte, ma se
Perch