Piattaforma: corteo a San Marzano
28 ottobre 2008 by Staff
Né con le delibere truffa dell’amministrazione comunale di San Marzano di San Giuseppe né con pericolose procedure agevolate della provincia di Taranto. La cittadinanza non si fa ingannare. Ormai è tutto chiaro.
Questo progetto di piattaforma abusiva della Universal Service è in realtà un parcheggio per rifiuti speciali in pieno centro urbano, predisposto per accogliere 200 tonnellate al giorno di spazzatura. E’ nato per fare ecoballe da bruciare in un futuro inceneritore. E’ inoltre fonte di rifiuti per tutte le discariche di questo territorio, in particolare per il terzo lotto della discarica Ecolevante che proprio senza questa piattaforma non può portare a pieno regime la sua attività di traffico di mondezza.
Perciò, visti anche i rapporti già strettissimi tra l’azienda Universal Service e la stessa Ecolevante Spa (che in passato aveva presentato un progetto di piattaforma in tutto simile), visto il comportamento dell’azienda, che il 23/10/2008 ha presentato in Consiglio comunale un documento di fatto inutile tentando così di raggirare l’intera popolazione di San Marzano, viste le minacce simil-mafiose del dirigente dell’azienda Calzolaio all’indirizzo di un cittadino durante lo stesso Consiglio
comunale, il nostro no alla piattaforma della Universal Service non può che essere assoluto e senza condizioni.
Pretendiamo l’annullamento immediato di tutte le autorizzazioni fino ad ora concesse.
Le alternative proposte dai cittadini sono state come al solito ignorate.
Bocciate da un’amministrazione comunale che ha svelato il suo vero volto, la sua funzione al servizio del profitto di qualche imprenditore privato, Lonoce nella fattispecie, a discapito della salute collettiva e del futuro di questa terra già saccheggiata da tutti gli inquinatori, troppi per una provincia che da sola produce il 92 % della diossina italiana.
Una provincia dichiarata in emergenza ambientale nazionale. Questo non solo è il territorio più inquinato d’Italia, ma addirittura di tutta l’Europa Occidentale.
Da dati ormai ufficiali, è conclamata la presenza di diossina nel latte materno e nel sangue degli abitanti. Per la prima volta nella storia della medicina, qui un bambino già a 13 anni può ammalarsi di carcinoma rinofaringeo al pari di un fumatore incallito. E questo a causa dei veleni che respira ogni giorno, in questa terra, dove il nostro DNA si sta modificando, così come dichiara il primario di ematologia, dott. Mazza.
Insomma, il rischio sta diventando genetico. Questo inquinamento sta condannando soprattutto le prossime generazioni.
E’ perciò sempre più urgente l’impegno civile dei cittadini, volto ad una riappropriazione di dignità ed alla difesa della propria terra, del futuro nostro e dei nostri figli. Basta a discariche, inceneritori e impianti per ecoballe.
Contro quest’altro ecomostro, scenderemo in piazza domenica 9 novembre 2008.
Partenza del corteo, ore 9 da piazza Milite Ignoto.
