RSS su
Articoli
Commenti

A seguire, il testo integrale del punto all’ ordine del giorno inserito nel prossimo consiglio Provinciale che si terrà oggi a Taranto dalle ore 09;30. Si tratta della richiesta di costituzione di parte civile ad opera della Provincia di Taranto nel procedimento a carico dell’Amm. Delegato Ecolevante Dott. Boccini e dell’allora dirigente in Provincia del settore Ecologia ed Ambiente Dott. Ruggieri. Si tratta di un’occasione unica per mettere ai voti in un consiglio Provinciale siffatta richiesta e nel caso di voto consiliare favorevole favorire una delibera di giunta per l’immediata costituzione di parte civile giusto in tempo prima dell’udienza del 7 Dicembre p.v.
Ci auguriamo che almeno i consiglieri provinciali di Grottaglie e San Marzano non facciano mancare il loro voto favorevole.

CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE IL TESO INTEGRALE:

Il prossimo incontro di RINASCITA CIVICA si svolgerà il prossimo 4 dicembre 2009 alle ore 20.00 c/o Casa per la Pace – via San Francesco De Geronimo n.3 – Grottaglie (Ta).

PROCESSO ECOLEVANTE

Avrebbe dovuto iniziare oggi 26 ottobre 2009 il processo nei confronti del rappresentante legale della Ecolevante spa dott. Boccini e del funzionario della Provincia ing. Ruggieri, a seguito dell’azione legale avviata nel luglio 2006 dal comitato Vigiliamo per la discarica.
Ma ancora una volta, dopo il primo rinvio deciso il 5 ottobre scorso dal presidente della seconda sezione penale dott. Ciro Fiore, l’udienza è stata rinviata per il mancato riscontro della notifica del decreto di citazione a giudizio al rappresentante legale della Ecolevante spa.
Nel procedimento, oltre a Vigiliamo, si sono costituiti alcuni cittadini grottagliesi, nella loro qualità di elettori, che hanno proposto una “azione popolare” in sostituzione del Comune di Grottaglie e della Provincia e, nel 2007, le associazioni Sud in movimento, Anpana e Lida, oltre al Comune e alla Pro loco Marciana di S. Marzano.
La prossima udienza, a due anni e mezzo dall’esposto presentato da Vigiliamo dopo che il Tribunale amministrativo di Lecce ne aveva accolto il ricorso per le illegittimità nelle autorizzazioni per il cosiddetto III lotto, è stata fissata al prossimo 7 dicembre 2009; intanto il Tribunale eseguirà una nuova notifica al rappresentante legale della Ecolevante spa.

Comunicato stampa del Comitato Vigiliamo per la Discarica

L’Assessore alla Cultura del Comune di Grottaglie, la prof. Marisa Patruno diffida Livù Magazine, il mensile d’informazione della città di Grottaglie. Attraverso una lettera dello Studio Legale Associato Barberio di Taranto giunta alla nostra redazione il giorno 20 Ottobre 2009 indirizzata a Pietro Spagnulo (editorialista e autore della satira) e a Francesca Limongelli (direttrice responsabile e giornalista di Repubblica Bari) si diffida formalmente il giornale, il quale avrebbe leso l’onore e la reputazione dell’Assessore con un reiterato screditamento all’interno dei numeri di Agosto n° 18 e Settembre n° 19. Il riferimento diretto è rivolto alle pagine satiriche. La risposta del giornale arriverà nel numero di Ottobre in uscità Martedì 27 in tutte le edicole grottagliesi.

Vi presentiamo in anteprima l’editoriale di Francesco Lenti, direttore di redazione di Livù Magazine che risponde all’Assessore:

“Chi di diffida ferisce di Livù perisce”

Fare informazione libera in Italia è impossibile. Crisi dell’editoria, interferenza dei partiti e l’ombra giudiziaria per mettere a tacere un sacrosanto diritto della Costituzione.
Nel nostro piccolo e inquietante microcosmo abituato all’omertà, all’uso dell’informazione come bacheche d’autocompiacimento da parte dei politici, alla totale assenza di creatività e satira degli operatori editoriali e all’auto esilio virtuale dei giornalisti-bloggers emerge Livù, un magazine realizzato per la maggior parte da ragazzi, senza curriculum da New York Times ma con tanta voglia di raccontare e fotografare quello che ci circonda. Ci siamo sempre contraddistinti per la volontà di descrivere questa benedetta città attraverso un taglio il più possibile obbiettivo e originale.
Abbiamo un nostro pensiero, un modo d’agire che rivendichiamo unico e salutare.
Una rivoluzione locale indispensabile, una boccata d’ossigeno in uno scenario sociale, politico e amministrativo decadente. Qualcuno potrebbe dirci benvenuti nel mondo reale, ma infatti sappiamo che questo fa parte delle regole del gioco, aggiungo purtroppo. Tutti però sanno che siamo privi della malattia “piove governo ladro” e dalla volontà programmata di attaccare chi sta al potere gratuitamente. Per questo siamo spesso boicottati dai salvatori della patria paesani dal dente avvelenatissimo.
Accade ora che sull’onda nazionale delle polemiche su stampa-politica, la professoressa Marisa Patruno, Assessore alla Cultura del Comune di Grottaglie, attraverso una lettera del suo legale diffidi la nostra direttrice responsabile Francesca Limongelli e il nostro giornalaio (come ama definirsi lui) Pietro Spagnulo, autore delle inchieste più scomode e della straordinaria satira. Livù è diffidato quindi a continuare questa condotta ritenuta offensiva. Certo nello scenario del nulla, in cui tutto è silente e accomodante qualsiasi sassolino può fare male.
Una lettera intimidatoria che invita il giornale a cambiare atteggiamento, altrimenti come si sa, le vie legali del signore sono infinite. La nostra risposta è un no secco all’Assessore e le spieghiamo anche il perché, con dei ragionamenti così semplici e scontati che per la loro attuale indispensabilità appaiono paradossali. Nessun medico ha costretto la sig.ra Patruno a ricoprire un incarico pubblico e a prendere parte al potere politico e amministrativo di questa città. Lei deve dar conto del suo operato e può essere sottoposta anche alla satira. L’assessore fa parte di un partito che è sceso in piazza per la libertà di stampa e di espressione. Quando succede in casa propria si cambia atteggiamento? Essendo una forma d’arte, il diritto di satira trova riconoscimento nell’art. 33 Cost., che sancisce la libertà dell’arte. La satira è stata compiuta sul tema della Mostra della Ceramica/figlio di Dalì che non abbiamo nessuna paura a definirla uno scempio, passato senza conseguenze come al solito. Sarebbe stato auspicabile un gioco di ruoli, un ping pong fatto di lettere, risposte in cui legittimamente si risponde a tono e si esprime il proprio pensiero.
La prof. Patruno invece ha preferito adire per vie legali. La diffida parla di reiterato screditamento da noi operato. Parla di campagna denigratoria. Qualcuno più in alto e più potente sta usando le stesse parole contro “Repubblica” e la stampa. Inizia per B. Buon Livù di Ottobre.

Francesco Lenti
direttore Livù Magazine

———————

Al direttore responsabile di Livù Magazine Francesca Limongelli, all’editorialista Pietro Spagnulo e all’intero Staff di Livù Magazine, va la nostra incondizionata solidarietà per la diffida ricevuta dall’assessore Marisa Patruno. Gli amministratori grottagliesi abituati ad essere serviti e riveriti sulle pagine della stampa “che conta”, dimostrano ancora una volta di essere suscettibili alle critiche provenienti dalla libera stampa locale. La libertà di pensiero e di espressione, compresa quella satirica, sono libertà costituzionalmente garantite… ma non a Grottaglie, dove questa nuova diffida va ad aggiungersi alle querele già ricevute dai giornalisti locali Gianpaolo Cassese, Ivan Petrarulo e Salvatore Savoia.

«La discarica puzza», diffida ad Ecolevante
Lettera dalla Regione dopo i verbali fatti da polizia, Asi e Arpa. Si va verso la revoca dell’autorizzazione?
Autorizzazione a rischio per la discarica Ecolevante di Grottaglie. Il dirigente del settore Ambiente della
Regione Puglia Antonello Antonicelli ha inviato una diffida alla società che gestisce l’impianto ubicato tra Grottaglie e San Marzano, a seguito di una circostanziata segnalazione fatta dal commissariato di polizia di Grottaglie in collaborazione con i tecnici dell’Arpa e dell’Asl di Taranto. L’ing. Antonicelli, che ha scritto per conoscenza anche a Provincia, Arpa, prefettura, questura, commissariato di Grottaglie, Asl e sindaci di Grottaglie e San Marzano, «diffida la società Ecolevante ad eliminare immediatamente ogni ìrregolarità, richiamando la puntuale osservanza delle condizioni e prescrizioni contenute nel provvedimento e relativi allegati tecnici dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata per l’impianto, con particolare riferimento alla prescrizione riguardante la copertura giornaliera dei rifiuti da effettuarsi mediante l’utilizzo di aggregati riciclati». I cattivi odori provenienti dall’impianto sarebbero causati, infatti, proprio dalla mancata o parziale copertura dei fanghi smaltiti. In occasione di un sopralluogo, effettuato a seguito di una circostanziata denuncia, poliziotti e tecnici verificarono che i rifiuti erano stati lasciati completamente scoperti. In un altro caso, invece, era stata posta una copertura del tutto insufficiente. Ecolevante, come scrive Antonicelli, rischia la revoca dell’autorizzazione se dovessero arrivare altre segnalazioni.
La vicenda dei cattivi odori provenienti dalla discarica è da circa un mese al centro di una battaglia avviata dal sindaco di San Marzano Giuseppe Borsci che, facendosi portavoce dei suoi concittadini, sta tempestando di lettere gli enti competenti per porre fine ad un disagio divenuto oramai insopportabile.

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
venerdì 2 ottobre 2009 pag.6

Puzza puzza ambiguità, recitava uno dei più blasonati slogan del Presidio Permanente No Discariche. E di ambiguità in quest’articolo ce n’è davvero tanta.  L’Ecolevante puzza. Regione, Antonicelli, Arpa, Asl e Gazzetta del Mezzogiorno l’hanno appena capito. Che tempismo… verrebbe da dire! E finora dov’erano? L’ecolevante puzza da anni. Il pronto soccorso di Grottaglie e non solo è ricco di documenti che lo comprovano. Si perchè le puzze sono esalazioni di gas e le esalazioni di gas fanno male. Basta farsi un giro a piedi oggi in via Calò a Grottaglie per provare l’ebrezza di un giramento di testa da esalazione. Oggi a Grottaglie c’è puzza. Tanta puzza. La stessa che respirano ogni giorno i sanmarzanesi. Regione, Antonicelli, Arpa, Asl e Gazzetta del Mezzogiorno l’hanno appena capito.

L’azione popolare sostituisce nel processo il Comune di Grottaglie e la Provincia rimasti inerti

Il 5 ottobre prossimo inizierà il processo nei confronti del rappresentante legale della Ecolevante spa dott. Boccini e del funzionario della Provincia ing. Ruggieri, dopo il rinvio a giudizio deciso lo scorso giugno dal gip dott.ssa Ingenito.
Solo ripercorrendo l’iter di questo processo se ne può capire la portata.
Il 21 luglio 2006 Vigiliamo avvia l’azione legale, con la richiesta di sequestro del III lotto, dopo che il Tribunale amministrativo di Lecce aveva accolto il ricorso di Vigiliamo per le illegittimità nelle autorizzazioni.
Dopo la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’amministratore delegato di Ecolevante e del dirigente del Servizio ecologia e ambiente della Provincia, alcuni cittadini grottagliesi, nella loro qualità di elettori, propongono una “azione popolare”.
Cioè, nello stesso procedimento penale avviato da Vigiliamo, questi cittadni-elettori si sostituiscono al Comune di Grottaglie e alla Provincia, che sono rimasti inerti (cioè senza prendere posizione alcuna), costituendosi parte civile e chiedendo i danni da devolvere a favore dello stesso Comune e della Provincia.
Riguardo all’azione popolare il gup evidenzierà che “la sostituzione dell’attore popolare al Comune costituisce una grave limitazione all’autonomia dell’ente”.
Nel 2007, nel procedimento “madre” impostato da Vigiliamo si innesta un altro procedimento promosso su denuncia delle associazioni: Sud in movimento, Anpana e Lida, e del Comune e della Pro loco Marciana di S. Marzano.
Nell’aprile 2009 vengono tutti ammessi al processo dal Giudice delle udienze preliminari: cittadini elettori costituitisi nell’azione popolare, associazioni e Comune di S. Marzano.
Pertanto, nel processo che inizierà il 5 ottobre, l’azione popolare sostituisce il Comune di Grottaglie e la provincia di Taranto e, a quanto risulta al comitato Vigiliamo per la discarica, è la prima volta che nel circondario del Tribunale di Taranto viene esercitata e riconosciuta un’azione popolare da parte di cittadini elettori.

Comunicato stampa del Comitato Vigiliamo per la Discarica

« Nuovi articoli - Vecchi articoli »