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Un video didattico dedicato agli appassionati delle discariche e degli inceneritori. E a chi difende i Presidenti di Regione che autorizzano nuove discariche nel nostro territorio.

Quando nell’ATO TA/3 vedremo qualcosa di simile???


Nicola Motolese, nostro concittadino e già vice-presidente del Gal “Colline Joniche”, è il nuovo presidente nazionale dell’Anga l’Associazione che riunisce i giovani di Confagricoltura. Lo ha eletto ieri l’assemblea generale riunita a Palazzo della Valle. Succede a Marco Saraceno e resterà alla guida dell’Associazione per il prossimo triennio.
Motolese, 36 anni, nato a Taranto, conduce direttamente tre aziende agricole in Puglia, due a Grottaglie ed una in provincia di Bari, ad indirizzo vitivinicolo, olivicolo, frutticolo (uva da tavola e ciliegie), e cerealicolo. Alleva anche equini di razza murgese e offre ospitalità in masseria. Nell’azienda di Grottaglie ha intrapreso la strada delle energie rinnovabili istallando un impianto fotovoltaico sulle strutture aziendali.
“I temi sui quali ci confronteremo dovranno essere ampi di grande respiro, ma sempre concreti e rispondenti alle esigenze delle giovani imprese – dice il nuovo presidente Nicola Motolese -. L’Anga è una parte integrante di Confagricoltura e si impegnerà nel confronto e nella crescita sindacale, organizzativa e formativa”.
Il presidente dell’Anga sarà affiancato da tre vicepresidenti. Per il nord, Enrico Pizzolo, 32 anni, titolare di azienda agricola di famiglia, in provincia di Vicenza, dove si allevano vitelloni da ingrasso di razza limousine, circa 1000 capi l’anno, e si coltiva mais per autoconsumo.
Per il centro Matteo Brunelli, 32 anni, imprenditore agricolo con un’azienda a Cesena di 50 ettari ad indirizzo orticolo e seminativo. Brunelli è anche presidente della Ortogest, consorzio specializzato per la lavorazione e spedizione di prodotti freschi sfusi e IV gamma.
Vicepresidente per il sud è stata eletta Alessandra Cecere, 32 anni, di Caserta dove conduce un’azienda di famiglia di 60 ettari specializzata nell’allevamento di bufale (300 capi), finalizzato alla produzione di latte crudo destinato alla trasformazione in Mozzarella di Bufala Campana Doc.
Fanno parte del nuovo comitato di presidenza anche Davide Razzano (Asti), Loretta Di Simone (Viterbo), Dario Di Vincenzo (Messina).

All’amico Nicola Motolese i nostri migliori auguri per la sua prestigiosa nomina. Sicuri che ancor di più potrà impegnarsi per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio.

Grande successo di pubblico ha riscosso il dibattito “Centro Servizi per l’Agricoltura, quali opportunità per il nostro territorio”, organizzato dall’associazione Sud in Movimento nell’ambito del calendario degli eventi per la stagione 2009/2010.
L’incontro, tenutosi al Castello Episcopio di Grottaglie domenica 9 maggio, ha voluto focalizzare l’attenzione riguardo al Centro Servizi per l’Agricoltura, struttura in fase di realizzazione che si presenta come uno strumento per la commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, in particolar modo uva da tavola, principale fonte di reddito per l’economia cittadina. Tale progetto rappresenterebbe dunque un volano per la crescita economica del nostro territorio, già fortemente frenata dalla crisi della annata agraria scorsa.
A seguito di una presentazione del tema della serata e di una breve ma efficace descrizione dell’opificio, sono stati posti all’attenzione del pubblico e dei relatori delle criticità, come ad esempio la cronica mancanza di spirito associazionistico, tipica dell’agricoltore grottagliese, che di fatto ha impedito la creazione di forme di riconoscimento e tutela dell’ uva da tavola locale.
Altra nota di debolezza è stata un’estrema specializzazione colturale e polverizzazione aziendale, che ha sempre svantaggiato la riduzione del rischio di impresa e dei costi.
Infine sono emersi alcuni punti problematici tipici della struttura, a tutt’ora irrisolti, come ad esempio l’affidamento della stessa, la sua reale capacità operativa e ricettiva di fronte al breve lasso di tempo della lavorazione e confezionamento ed ai quantitativi dell’uva da tavola.

Purtroppo l’assenza delle istituzioni no ha permesso di aprire un confronto con il pubblico presente.

La serata si è quindi conclusa con il comunicato da parte dei relatori agli agricoltori per un proficuo ritorno al lavoro, con la speranza che quest’altra offerta sul nostro territorio venga appieno sfruttata.

Il Movimento Rinascita Civica formato da un nutrito gruppo di persone facente parte di una minoranza etica, la cui ispiratrice è la prof Etta Ragusa, nota nel mondo dell’associazionismo, per le sue lotte pacifiste e ultimamente, da sei anni a questa parte, nota anche per le sue battaglie ambientali con il comitato “Vigiliamo per la discarica”, motore di numerose iniziative di natura legale e non solo.
Con Rinascita Civica, costola di Vigiliamo, si è intrapreso un cammino di comunicazione chiara ed onesta, indirizzato alla collettività, alla opinione pubblica che ha bisogno sempre più crescente di onesta e chiara informazione, facendo conoscere problematiche di grande impatto e cercando, anche attraverso testimonianze di addetti ai lavori, le possibili soluzioni.
Come è accaduto con il giornalista investigativo Gianni Lannes, ospite alcune settimane fa in un incontro pubblico, promosso sempre da Rinascita, tra l’altro andato oltre le più rosee previsioni, anche per l’incontro di domani del prof. Mauro Minelli, immunologo di chiara fama, si prefigura un buona risposta di pubblico.
Per l’occasione sono stati allertati molti medici di base, che hanno il primo contatto con il paziente che può manifestare il complesso sintomatologico di una IMID (Malattia infiammatoria legata ad una disfunzione del sistema immunitario) e quindi bisognevole di indagini più mirate. In questa ottica si inserisce la serata su “Ambiente e malattie correlate” di cui il prof. Mauro Minelli farà una dettagliata relazione fornendo informazioni sui danni alla salute dovuti all’azione critica continuativa di specifici determinanti ambientali spesso misconosciuti e, proprio per questo, particolarmente subdoli e nocivi, in quanto il più delle volte ignorati. Sempre di più, purtroppo, questa realtà tocca il nostro territorio nel quale insistono impianti produttori di metalli e nanoparticelle, magari meno conosciute rispetto al benzene o alla diossina, ma non per questo meno micidiali per la salute di tanti cittadini assolutamente inermi, sui quali le suddette particelle intervengono inducendo malattie infiammatorie croniche spesso invalidanti, non solo per inalazione, ma anche e soprattutto per ingestione di alimenti derivanti da substrati inquinati.
Di tutto questo parlerà il dr. Minelli che, nell’Ospedale San Pio, di Campi Salentina, non senza difficoltà, è riuscito ad avviare un centro destinato all’inquadramento e alla cura delle IMID, dove ammalati immunopatici colpiti da varie sindromi, tra le quali ad esempio, quella sostenuta dalla sensibilizzazione allergica ai metalli, trovano opportune risposte e provvedimenti.

Il Sud in Movimento comunica che in data 28.04.2010 è stato depositato, presso gli uffici comunali, un documento con il quale si contesta integralmente la procedura di concertazione seguita nell’ambito dei piani sociali di zona, essendo mancata completamente la concertazione con le associazioni, ciò in violazione dello spirito della legge.
Si evidenzia che nonostante l’adesione ai vari tavoli di confronto, alcuna convocazione è stata inviata alle associazioni aderenti, relativamente alla fissazione degli incontri, ne mai le stesse sono state messe nelle condizioni di conoscere le bozze di schede progetto, delle quali solo pochi giorni fa sono venute a conoscenza attraverso la lettura dei pubblici avvisi, affissi pochi giorni prima.
Il Sud in Movimento, qualche mese fa, ha sottoscritto un documento, realizzato di concreto con le altre associazione e nel quale venivano riportate idee, proposte e rappresentati bisogni, sul quale non è dato sapere il parere dell’amministrazione e dei responsabili dei servizi .
Ovviamente, non essendoci stata una discussione, tanto richiesta dalle associazioni e sbandierata dall’assessore, è venuto meno ogni presupposto per giungere ad una intesa condivisa,
Pertanto il sud in movimento non intende legittimare un siffatto procedimento che contesta integralmente con le motivazioni riportate nel documento depositato in data 28.04, con il quale dunque, evidenzia le carenze di chi per incarico istituzionale è tenuto a preoccuparsi di coinvolgere le associazioni, le strutture, i portatori di interesse, in un settore che non può escludere nessuno.
I servizi sociali, infatti, appartengono a quelle categorie di servizi per i quali la condivisione deve essere massima e la più allargata possibile, ciò nell’interesse dei destinatari.
Appare evidente che una simile gestione del servizio, è in controtendenza con la storia della comunità in cui si opera, comunità che chiede e offre partecipazione, ma che si veda rappresentata da politici con idee e metodi ormai decadenti.
Con ciò pertanto si rivolge apertamente una critica all’assessore cittadino ai servizi sociali Luciano Santoro, forse troppo impegnato o distratto dai molteplici incarichi che ricopre, che come è evidente lo espongono alla legittima e pacata critica, per non avere offerto, in 5 anni, nemmeno un indizio per permettere di giudicare positiva la sua politica in materia di servizi sociali.

Comunicato stampa di Sud in Movimento

Comunicato stampa del coordinamento del Pdl in risposta al Segretario Pd Massimo Serio:

Nella seduta del 19 aprile 2010 il Consiglio Comunale di Grottaglie ha espresso con l’unanimità dei presenti un importante atto di indirizzo che la Giunta è chiamata ora a ratificare con il cambio della denominazione di Piazza Principe di Piemonte in Piazza Gaspare Pignatelli. La piazza principale della città finora dedicata ad uno sconosciuto e poco rappresentativo principe piemontese da dedicare al più importante uomo politico che Grottaglie abbia mai avuto: il sen. Gaspare Pignatelli. Pochi giorni dopo, l’infelice sortita del Segretario del Pd Massimo Serio che ha parlato di scarsa presenza di consiglieri in aula durante il voto e di poco coinvolgimento della cittadinanza per una scelta così importante. Verrebbe da chiedere a Serio come mai tanto zelo nel chiedere il coinvolgimento della cittadinanza, quando da anni il Pd se ne infischia della gente quando autorizza mega discariche nel giro di pochi giorni e dopo aver percepito laute sponsorizzazioni dalla stessa azienda che gestisce le discariche nel nostro territorio. Per non parlare delle innumerevoli vertenze che i cittadini hanno mosso a questa amministrazione a maggioranza Pd, rimasta sempre sorda alle istanze della gente. All’improvviso Serio si ricorda dell’importanza del coinvolgimento della cittadinanza.
In aula il 19 aprile c’erano ben 18 consiglieri, 11 dell’opposizione e 7 della maggioranza. Per Serio non sufficienti per il cambio di denominazione di una piazza. Eppure Serio non ha mai proferito parola quando in aula appena 10 consiglieri discutono di importanti argomenti di urbanistica ed approvano persino piani di lottizzazione. La verità è che Massimo Serio non accetta la sconfitta democratica subita nell’assise cittadina e allora Gaspare Pignatelli diviene inopportunamente argomento di scontro. Evidentemente Serio e gli amici di partito, tra cui non manca qualche nostalgico del comunismo, privi della necessaria onestà intellettuale, non comprendono che in questo momento di sfiducia dei cittadini per la politica occorre rivalutare figure come quella del sen. Gaspare Pignatelli che tanto hanno fatto per dare un futuro dignitoso al proprio territorio. Quel territorio che oggi viene svenduto per un piatto di lenticchie ai signori dei rifiuti.
Ricordiamo al Segretario del Pd che il sen. Gaspare Pignatelli da sindaco in appena una legislatura edificò il palazzo del Comune, la Posta, la Pretura, le scuole elementari di via Don Minzoni e di via Oberdan, le scuole medie Don Sturzo e Pignatelli, due scuole rurali una a Bucito e l’altra a Mannara, la caserma dei carabinieri, lo splendido Stadio D’Amuri, il monumento ai caduti, la piscina comunale, la casa del fanciullo e il macello comunale. Pignatelli ottenne grandi finanziamenti direttamente dal Ministro dell’istruzione per ampliare la Regia Scuola d’Arte e costruì, con l’aiuto dei più fedeli amici, il prestigioso ospedale San Marco. Come privato, inoltre, fondò la cantina Pruvas e la Banca Popolare Jonica, fondamentale per lo sviluppo della nostra città. Banca che il Segretario Massimo Serio conosce molto bene visto che ancor oggi gli offre lavoro.
Gaspare Pignatelli, sottosegretario del Governo Scelba, più volte parlamentare, sindaco e quindi più importante uomo politico che la città di Grottaglie abbia mai avuto è senza dubbio la figura più prestigiosa a cui dedicare la piazza centrale della Città della Ceramica.
Alzare ancora i toni in modo inopportuno, aumenterebbe lo scollamento dalla politica dei cittadini. Si colga, invece, l’occasione della nuova intitolazione della piazza per inaugurare una nuova fase politica basata sul dialogo e su nuovi modelli di sviluppo. L’intitolazione della piazza come momento di riconciliazione con una popolazione desiderosa di rafforzare la propria identità storica e culturale.

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