La Patruno diffida Livù. La nostra solidarietà allo Staff di Livù Magazine.
26 ottobre 2009 by Staff
L’Assessore alla Cultura del Comune di Grottaglie, la prof. Marisa Patruno diffida Livù Magazine, il mensile d’informazione della città di Grottaglie. Attraverso una lettera dello Studio Legale Associato Barberio di Taranto giunta alla nostra redazione il giorno 20 Ottobre 2009 indirizzata a Pietro Spagnulo (editorialista e autore della satira) e a Francesca Limongelli (direttrice responsabile e giornalista di Repubblica Bari) si diffida formalmente il giornale, il quale avrebbe leso l’onore e la reputazione dell’Assessore con un reiterato screditamento all’interno dei numeri di Agosto n° 18 e Settembre n° 19. Il riferimento diretto è rivolto alle pagine satiriche. La risposta del giornale arriverà nel numero di Ottobre in uscità Martedì 27 in tutte le edicole grottagliesi.
Vi presentiamo in anteprima l’editoriale di Francesco Lenti, direttore di redazione di Livù Magazine che risponde all’Assessore:
“Chi di diffida ferisce di Livù perisce”
Fare informazione libera in Italia è impossibile. Crisi dell’editoria, interferenza dei partiti e l’ombra giudiziaria per mettere a tacere un sacrosanto diritto della Costituzione.
Nel nostro piccolo e inquietante microcosmo abituato all’omertà, all’uso dell’informazione come bacheche d’autocompiacimento da parte dei politici, alla totale assenza di creatività e satira degli operatori editoriali e all’auto esilio virtuale dei giornalisti-bloggers emerge Livù, un magazine realizzato per la maggior parte da ragazzi, senza curriculum da New York Times ma con tanta voglia di raccontare e fotografare quello che ci circonda. Ci siamo sempre contraddistinti per la volontà di descrivere questa benedetta città attraverso un taglio il più possibile obbiettivo e originale.
Abbiamo un nostro pensiero, un modo d’agire che rivendichiamo unico e salutare.
Una rivoluzione locale indispensabile, una boccata d’ossigeno in uno scenario sociale, politico e amministrativo decadente. Qualcuno potrebbe dirci benvenuti nel mondo reale, ma infatti sappiamo che questo fa parte delle regole del gioco, aggiungo purtroppo. Tutti però sanno che siamo privi della malattia “piove governo ladro” e dalla volontà programmata di attaccare chi sta al potere gratuitamente. Per questo siamo spesso boicottati dai salvatori della patria paesani dal dente avvelenatissimo.
Accade ora che sull’onda nazionale delle polemiche su stampa-politica, la professoressa Marisa Patruno, Assessore alla Cultura del Comune di Grottaglie, attraverso una lettera del suo legale diffidi la nostra direttrice responsabile Francesca Limongelli e il nostro giornalaio (come ama definirsi lui) Pietro Spagnulo, autore delle inchieste più scomode e della straordinaria satira. Livù è diffidato quindi a continuare questa condotta ritenuta offensiva. Certo nello scenario del nulla, in cui tutto è silente e accomodante qualsiasi sassolino può fare male.
Una lettera intimidatoria che invita il giornale a cambiare atteggiamento, altrimenti come si sa, le vie legali del signore sono infinite. La nostra risposta è un no secco all’Assessore e le spieghiamo anche il perché, con dei ragionamenti così semplici e scontati che per la loro attuale indispensabilità appaiono paradossali. Nessun medico ha costretto la sig.ra Patruno a ricoprire un incarico pubblico e a prendere parte al potere politico e amministrativo di questa città. Lei deve dar conto del suo operato e può essere sottoposta anche alla satira. L’assessore fa parte di un partito che è sceso in piazza per la libertà di stampa e di espressione. Quando succede in casa propria si cambia atteggiamento? Essendo una forma d’arte, il diritto di satira trova riconoscimento nell’art. 33 Cost., che sancisce la libertà dell’arte. La satira è stata compiuta sul tema della Mostra della Ceramica/figlio di Dalì che non abbiamo nessuna paura a definirla uno scempio, passato senza conseguenze come al solito. Sarebbe stato auspicabile un gioco di ruoli, un ping pong fatto di lettere, risposte in cui legittimamente si risponde a tono e si esprime il proprio pensiero.
La prof. Patruno invece ha preferito adire per vie legali. La diffida parla di reiterato screditamento da noi operato. Parla di campagna denigratoria. Qualcuno più in alto e più potente sta usando le stesse parole contro “Repubblica” e la stampa. Inizia per B. Buon Livù di Ottobre.
Francesco Lenti
direttore Livù Magazine
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Al direttore responsabile di Livù Magazine Francesca Limongelli, all’editorialista Pietro Spagnulo e all’intero Staff di Livù Magazine, va la nostra incondizionata solidarietà per la diffida ricevuta dall’assessore Marisa Patruno. Gli amministratori grottagliesi abituati ad essere serviti e riveriti sulle pagine della stampa “che conta”, dimostrano ancora una volta di essere suscettibili alle critiche provenienti dalla libera stampa locale. La libertà di pensiero e di espressione, compresa quella satirica, sono libertà costituzionalmente garantite… ma non a Grottaglie, dove questa nuova diffida va ad aggiungersi alle querele già ricevute dai giornalisti locali Gianpaolo Cassese, Ivan Petrarulo e Salvatore Savoia.






A nome mio e della redazione di Livù, un sentito ringraziamento per la solidarietà ricevuta. Stiamo organizzando una tavola sull’informazione locale. A presto aggiornamenti. Buon lavoro.