Avv. Antonio Lupo: «Le discariche renderebbero non sicuro l’aeroporto di Grottaglie»
21 febbraio 2008 by Staff
Per questa mattina era indetta una Conferenza Stampa presso la sede del Comitato Vigiliamo per la Discarica di Grottaglie su importanti novità riguardanti le discariche di Evolevante di Grottaglie e Vergine di Fragagnano. Puntuali alle 11 sono arrivati cameramen e girnalista di Telenorba, poco dopo Salvatore Savoia del Corriere del Giorno. Della stampa che conta, nessuno più. Eppure le premesse per un colpo di scena c’erano tutte. E così è stato.
Al termine della riproduzione di un video tratto dal noto sito Youtube (che qui di seguito riproponiamo), abbiamo appreso direttamente dalla voce dell’avv. Antonio Lupo di cosa si trattasse: «Le eventuali autorizzazioni all’esercizio delle nuove discariche di Grottaglie e Fragagnano, collocherebbero l’Aeroporto di Grottaglie al di sotto degli standards di sicurezza fissati dall’Organizzazione Internazionale per l’Aviazione civile (ICAO)».
«Le norme di sicurezza internazionali (l’annesso 14 dell’ICAO e le altre norme ivi richiamate) stabiliscono - ha aggiunto l’avv. Lupo - al fine di prevenire l’impatto di volatili con aerei (cosiddetto “bird strike”), una distanza minima di sicurezza di 13 Km. tra la pista di qualsiasi aeroporto ed eventuali discariche».
La pista dell’aeroporto M. Arlotta di Grottaglie si trova a soli 5,4 Km. dall’area del cosiddetto III lotto di discarica sita in località La Torre – Caprarica, e a soli 7,1 Km. dall’area della nuova discarica di Fragagnano.
«La superficialità con la quale sono stati approvati i progetti per la realizzazione di queste due enormi discariche, per complessivi 4.500.000 metri cubi, – come si legge sulla nota stampa - è dunque di tutta evidenza. Appaiono pertanto velleitari e grotteschi, in una simile circostanza, quei progetti dei nostri sprovveduti amministratori che vorrebbero costruire intorno all’aeroporto M. Arlotta il distretto regionale dell’industria avionica. Nessuno persona assennata può infatti pensare di realizzare un distretto dell’industria aeronautica, che veda quale suo fulcro un aeroporto e una pista minata nelle sue immediate vicinanze da discariche di rifiuti che attraggono volatili! Il senso di responsabilità che contraddistingue i cittadini che insieme al Comitato Vigiliamo per la discarica lottano da anni contro la cocciutaggine dei nostri amministratori, ha reso necessario comunicare ufficialmente, a tutti gli Enti preposti ai controlli di competenza, la decisione da parte del Comune di Grottaglie e della Provincia di Taranto di autorizzare discariche per rifiuti e ulteriori ampliamenti. Sono stati pertanto allertati: l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, il Ministero dei Trasporti, il Ministero dell’Ambiente e la SEAP. Siamo convinti che tali Enti, dinanzi a queste scellerate decisioni di autorizzare discariche per complessivi quattromilionicinquecentomila metri cubi di rifiuti vicino alla pista di un aeroporto, non potranno non intervenire. Anche la BOEING International e l’ALENIA sono state formalmente messe a conoscenza di queste assurde decisioni. Ci si aspetta pertanto che anche il buon senso di chi ha investito e continuerà ad investire molte centinaia di milioni di euro, porti questi soggetti ad intervenire immediatamente e preventivamente al fine di mettere in mora le Amministrazioni sprovvedute che hanno autorizzato queste enormi discariche. Del resto il parere favorevole di compatibilità ambientale per l’allungamento della pista dell’aeroporto M. Arlotta di Grottaglie fu reso dal Ministero dell’Ambiente perché la pista era stata progettata conformemente alle norme dell’Annesso 14 dell’ICAO, e a condizione che si sorvegliassero, tra l’altro, i movimenti dei volatili intorno alla pista oltre che i possibili mutamenti».
Solo un paio di giorni fa il Sindaco Raffaele Bagnardi, in una notiza di apertura del telegiornale di Studio100, parlava dell’importanza strategica dello scalo jonico.
Quale sarà ora la reazione del Sindaco di Grottaglie nell’apprendere che il “suo” scalo aeroportuale non rispetterebbe gli standard fissati dalle normative internazionali per la sicurezza al volo proprio per la presenza di quella che fino a pochi mesi fa egli stesso definiva come la “sua” discarica?
Il video che segue è esemplificativo di cosa accade con il fenomeno del bird strike:
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Per saperne di più:
VIGILIAMO PER LA DISCARICA
c/o Casa per la pace, via S. Francesco De G. n.3
casaxpace@email.it
www.vigiliamoperladiscarica.it
www.rifiutospeciale.it
