La Magistratura “degli occhi”!
24 gennaio 2008 by Staff
Sarà la magistratura ad esprimersi sui reati ipotizzati nei miei confronti dall’amministratore unico della “Ecolevante s.p.a.”: diffamazione a mezzo stampa, pubblicazione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico, procurato allarme presso l’autorità.
La querela è ormai diventata uno strumento di intimidazione usata nei confronti del giornalista “non allineato”. Negli anni di piombo, per mettere il bavaglio al giornalista “non allineato” si usavano le pallottole, che creavano tuttavia allarme sociale e richiamavano l’attenzione delle autorità. Oggi, invece, le querele producono i loro effetti soltanto nei confronti del destinatario e della sua famiglia, demolendone la serenità. Questo è quanto avviene in generale.
Nel caso specifico non so se il mio articolo integri le fattispecie di reato ipotizzate da Boccini. Sarà la magistratura a pronunciarsi. Così come sarà la magistratura a pronunciarsi il prossimo 19 marzo nel corso di un’udienza che vede imputato Paolo Boccini, amministratore della “Ecolevante s.p.a.”, del reato previsto dall’art. 51 comma 3 del Decreto Legislativo 22/97 «perché, quale responsabile della Ecolevante s.p.a., gestiva abusivamente una discarica di rifiuti speciali».
La magistratura è comunque fatta di uomini. E l’uomo – come tale – è fallibile, con tutte le sue debolezze. Per i credenti c’è la “magistratura divina”. Per chi non crede, c’è una magistratura altrettanto efficace: quella degli occhi. Ritengo di aver svolto il mio mestiere nella maniera più corretta possibile e pertanto posso guardare tutti – indistintamente – negli occhi. Mi chiedo: i nostri amministratori, passati ed attuali, di centrodestra e di centrosinistra, compresi quelli con i parenti che lavorano per l’“Ecolevante” e quelli che hanno chiesto ed ottenuto finanziamenti a titolo di sponsorizzazione dal gestore della discarica, possono guardarci negli occhi? Possono guardare negli occhi i loro elettori? Possono guardare negli occhi i loro concittadini? E ricordo che gli occhi sono lo specchio dell’anima.
di Salvatore Savoia da Io ballo da sola
