LA “FESTA… ALL’UVA DA TAVOLA”
13 agosto 2008 by Staff
Il 10 agosto si è tenuta a Grottaglie, nel quartiere delle ceramiche, la FESTA DELL’UVA DA TAVOLA. Festa ideata dall’amministrazione comunale per soddisfare la necessità del comparto di beneficiare di quella promozione che solo un’amministrazione comunale può garantire. E la può garantire in diversi modi, se c’è la volontà e le capacità per farlo. Abbiamo già nei giorni scorsi scritto dell’assoluta inerzia dell’assessore all’agricoltura avv. Ciro Alabrese di fronte alle iniziative intraprese dalla regione Puglia volte a promuovere solo ed esclusivamente l’uva da tavola di varietà “ITALIA” senza la ben che minima considerazione per la pregiata uva da tavola “VICTORIA” che si produce a Grottaglie. Non si è neanche degnato di inviare un comunicato stampa per ricordare al suo Presidente, Nichi Vendola, che esistono anche i grottagliesi e che non hanno meno problemi degli altri imprenditori agricoli pugliesi. Il comparto, infatti, purtroppo soffre sia per la caduta dei consumi a livello internazionale che ne ha decretato di conseguenza la caduta dei prezzi di vendita, sia per l’aumento vertiginoso dei costi di produzione. Costi per lo più agganciati al prezzo del petrolio che come tutti sappiamo è in continua crescita. Ma nonostante questa situazione non c’è stata la minima protesta da parte della nostra amministrazione comunale, anzi.
Se proprio non si ha il coraggio di difendere i propri concittadini di fronte alla Regione che ricordiamo è anch’essa di centrosinistra, quanto meno avremmo voluto vedere la volontà di sostenere il comparto con le iniziative che un Comune dovrebbe doverosamente intraprendere. E tra queste ricordiamo la realizzazione del Centroservizi per l’agricoltura una struttura fondamentale per la valorizzazione della nostra uva da tavola ma anche qui non si comprende bene il motivo per il quale questo progetto sia rimasto fermo da quasi un decennio sulla carta. Eppure quest’amministrazione si affanna molto nel realizzare opere pubbliche come piazze, parcheggi, teatri all’aperto senza degnare di un minimo interesse il settore trainante della nostra economia. Anzi quasi a disdegnare il comparto non parlandone, non promuovendolo, non dotandolo di necessarie infrastrutture. Ci si chiede il motivo di questo accanimento.
Veniamo adesso alla Festa dell’uva da tavola. Questa, secondo i produttori e non solo, dovrebbe avere un respiro internazionale magari promuovendola tra le strutture ricettizie più importanti della Puglia piene di stranieri per diffonderne la conoscenza del prodotto. Poi bisognerebbe invitare almeno alcune delle testate giornalistiche internazionali specializzate del settore, oltre che di altri media capaci di ampliare il più possibile la divulgazione della promozione dell’uva da tavola grottagliese in Europa. Ma niente di tutto ciò. E si fa presto a capire che l’obiettivo dell’amministrazione di centrosinistra non è affatto quello di promuovere il prodotto locale, altrimenti non si spiegherebbe perché promuoverlo il dieci agosto, cioè quando la raccolta della Victoria è quasi finita. Non ha alcun senso promuovere sui mercati un prodotto che è stato già raccolto. L’obiettivo è palesemente un altro e lo si vede chiaramente quando ci si rende conto che solo i grottagliesi sono stati informati della festa, e che l’uva viene regalata nella speranza di accattivarsi la simpatia oltre che il consenso di questi ultimi. Beffando così due volte i nostri produttori agricoli, la prima volta destinando allo sviluppo del comparto una minima parte dei fondi disponibili nel bilancio comunale, e la seconda utilizzando questi per autocelebrarsi regalando l’uva ai grottagliesi. Promuovere il nostro prodotto tipico tra i nostri cittadini è un paradosso. Paradosso che spiega bene come la città è amministrata. L’amministrazione di centrosinistra non si preoccupa di rafforzare i suoi settori vitali dell’economia ma mira più direttamente ad accaparrarsi il consenso di quella moltitudine di cittadini che in buona fede partecipano a queste iniziative. Anche se fortunatamente diminuiscono sempre più, ed è stato evidente appunto l’altra sera quando dopo neanche un’ora e mezza dall’inizio della “festa” il quartiere delle ceramiche era nuovamente vuoto come tutti gli altri giorni dell’anno. E bene ha fatto l’associazione dei ceramisti a far lasciare chiuse le botteghe dei loro soci ceramisti in segno di protesta nei confronti di questa amministrazione e delle sue mancate politiche di attrazione turistica. Per quanto tempo ancora il centrosinistra continuerà ad ignorare i settori economici vitali della nostra economia? Quando si adopererà per migliorare la condizione degli operatori economici grottagliesi? Quando i grottagliesi potranno avere un’amministrazione che li sostiene, li spalleggia, organizza eventi, promozioni, quando cominceremo a vedere almeno un minimo di valorizzazione del territorio?
da Enzo Lupo, coordinatore cittadino di Forza Italia
