Enzo Lupo: Bagnardi e la “sua” cultura di parte
19 marzo 2009 by Staff
Comunicato Stampa:
Secondo un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno dal sindaco Raffaele Bagnardi, Grottaglie avrebbe aumentato di circa mille abitanti la sua popolazione in quanto “la nostra città è un laboratorio politico-economico-culturale ricca di associazioni e di attività culturali”. Sinceramente ci sembra un’analisi un po’ avventata. Specie se si pensa che la sua amministrazione in particolare, ha indotto in più occasioni sul “piede di guerra” gran parte delle associazioni culturali presenti nel territorio. Ed è altrettanto avventato dire che “negli ultimi anni un numero consistente di tarantini abbia scelto Grottaglie come loro Comune di residenza” senza fornire i dati reali dell’anagrafe dai quali ha tratto queste notizie. La verità è che le nuove occasioni di lavoro che sono nate a Grottaglie, vedi l’ALENIA, grazie all’impegno profuso dal nostro ministro Raffaele Fitto, allora Presidente della Regione Puglia, hanno portato molti lavoratori a scegliere Grottaglie come luogo di residenza. Se gente di Taranto sceglie Grottaglie come nuova residenza, lo fa per allontanarsi dalla città per i ben noti gravi problemi ambientali. Come per dire, ai fumi dell’ILVA si sceglie il male minore, ossia Grottaglie e le sue enormi discariche di rifiuti speciali che le diverse amministrazioni di centrosinistra succedutesi negli anni hanno imposto alla città. Per quanto riguarda la fervente attività culturale presente a Grottaglie il nostro caro sindaco ci dovrebbe spiegare innanzitutto cosa intende per attività culturale. O, meglio, ci dovrebbe spiegare come mai sostiene solo determinate attività culturali e non altre e soprattutto perché sostiene e finanzia sempre e solo le stesse persone, affidando incarichi ad personam senza mai indire un bando di idee. Per non parlare degli onnipresenti “cataloghi” redatti sempre senza alcun fondamento scientifico e che costano tanti bei soldini dei contribuenti.
Il sindaco dovrebbe anche spiegarci come mai, un illustre grottagliese come Don Cosimo Occhibianco che ha pubblicato ben dodici testi su Grottaglie più altri nove “quaderni sulla civiltà contadina di Grottaglie” non ha mai avuto né il sostegno né la semplice considerazione della nostra amministrazione. Possibile che un grottagliese come Don Cosimo Occhibianco che è uno dei pochissimi che sta regalando alla città un patrimonio culturale di notevole importanza sia completamente ignorato dalla sua amministrazione? Colgo l’occasione per congratularmi con Don Cosimo per l’ottimo lavoro appena ultimato sui frantoi grottagliesi, davvero un’opera che valorizza il nostro territorio.
Signor Sindaco, mi piacerebbe tanto comprendere se queste opere rappresentano per lei attività culturali e se no cosa intende per cultura. Forse per Lei la cultura è solo quella organica al suo sistema? Lo sa che Lei è il sindaco di tutti i grottagliesi e non solo di quelli che l’hanno votata?
Ricordiamo, inoltre, che la città di Grottaglie non ha ancora una biblioteca che possa definirsi tale e non investe un quattrino in acquisti di volumi; non ha un teatro pubblico, non ha una pinacoteca, non ha un emeroteca, non ha una sala multimediale e l’elenco potrebbe continuare.
Il “laboratorio politico-economico-culturale” come Lei ha definito Grottaglie è più che altro un esempio di politica oramai anacronistica che non bada a conseguire risultati utili per la città bensì solo ed esclusivamente per la sua maggioranza. E’ possibile che il parcheggio del Quartiere delle ceramiche, praticamente pronto, non venga inaugurato? Cosa si sta aspettando? Le prossime elezioni provinciali? I cittadini, le necessità della città al servizio della politica, della sua politica, del suo laboratorio. Questo è il “suo” laboratorio politico-economico-culturale.
di Enzo Lupo, Coordinatore cittadino di FI

Io l’ho votato ahim