Democrazia e querele
14 febbraio 2008 by Staff
Anche il sottoscritto, giornalista e direttore responsabile di Via Crispi, querelato. Me lo hanno riferito direttamente in Caserma i Carabinieri sabato 9 febbraio. A querelarmi è stato l’Assessore all’Ambiente Ciro Alabrese. Ed insieme a me a finire nel “mirino” sono stati Ciro D’Alò ed Ivan Petrarulo, anche lui giornalista. Se aggiungiamo anche la querela a Salvatore Savoia fatta da Ecolevante SpA, arriviamo a tre giornalisti querelati in poco più di una settimana. La querela come strumento di “intimidazione” diventa così un vero e proprio “attentato” al diritto di cronaca e alla libertà d’informazione, diritti costituzionalmente garantiti. Non conosco nel merito i contenuti della querela, mi è stato solo detto che va dal 2 novembre 2007 al 4 febbraio 2008. Una querela anomala, che copre un lasso temporale enorme. Anziché circostanziare i fatti, l’Assessore Ciro Alabrese ha optato per una luuuuuunga querela. In attesa di saperne di più, esprimo solo qualche considerazione.
Via Crispi è l’unico giornale di questa città. Un giornale indipendente che da ben sei anni informa i cittadini di Grottaglie. Se tre giornalisti che scrivono per questo giornale vengono querelati, è legittimo pensare che Via Crispi è scomodo per qualcuno.
Questo periodico è sempre stato coerente con le sue posizioni contrarie all’apertura del III lotto (vedi articoli nei numeri 20, 23, 24, 25, 27, 30, 31, 33, 36, 37, 39, 40, 48, 49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56). Prima con il contributo del comitato Vigiliamo per la Discarica, poi seguendo da vicino le tappe fondamentali del Presidio Permanente No Discariche, questo giornale è sempre stato in grado di motivare con argomentazioni precise e documentabili le ragioni del NO al cosiddetto III lotto.
Perché, allora, proprio all’indomani mattina della Conferenza dei Servizi del 4 febbraio, l’Assessore Ciro Alabrese ha deciso di recarsi dai Carabinieri a sporgere denuncia nei miei confronti?
Sarà forse perchè sono stato proprio io, durante la Conferenza dei Servizi, a mostrare a tutti i partecipanti (Assessore Ciro Alabrese compreso) la presenza della conduttura dell’Acquedotto Pugliese su una semplice mappa I.G.M. aperta in quel momento sul tavolo, mentre l’avv. Pasqualone di Ecolevante SpA aveva precisato che: «della presenza di questa condotta non esiste traccia da nessuna parte». Sempre io, qualche settimana fa, intervenendo telefonicamente ad una nota trasmissione radiofonica chiedevo lumi sulla presenza dell’acquedotto all’Assessore Francesco Donatelli, collega di giunta di Alabrese, senza ottenere la minima risposta.
Quello che è successo dopo è cosa nota. I silenzi assordanti sulla condotta dell’acquedotto sono diventate le “urla” delle denunce. Alcuni cittadini denunciati per “istigazione a delinquere”, decine di cittadini informati dell’arrivo di sanzioni amministrative ed altri, tra cui il sottoscritto, querelati.
Si cerca di criminalizzare e denigrare un movimento di protesta che è stato in grado di sostituirsi alle Istituzioni nella salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica e che ha redatto una relazione tecnica che ha dimostrato nero su bianco le numerose omissioni dell’iter autorizzativo che probabilmente riusciranno a fermare l’apertura di questo ennesimo schiaffo al nostro territorio.
Ora vi chiedo. E voi che leggete questo giornale chiedetelo ai vostri cari, ai vostri colleghi di lavoro e ai vostri amici. Chi nel 2004 ha autorizzato in meno di due settimane una mega discarica da 2.200.000 metri cubi per rifiuti speciali; chi per quattro lunghi anni, volutamente o meno, ha “ignorato” la presenza di una conduttura dell’Acquedotto Pugliese a ridosso del bacino di discarica, esponendo (come dice una recente sentenza del Consiglio si Stato) al rischio di contaminazione da percolato l’acqua potabile che disseta intere popolazioni; chi ha queste responsabilità… cos’è se i cittadini sono dei “criminali”?
Giorni fa il Sindaco di Orta Nova, per protestare contro l’apertura di una discarica nei cui pressi vi è una condotta dell’acquedotto come da noi, si è incatenato nel palazzo della Provincia di Foggia. A Grottaglie, invece, è il Sindaco che cerca di “incatenare” i suoi concittadini. Meditate gente, meditate.
di Gianpaolo Cassese, dall’edizione straordinaria, n. 57 di Via Crispi in uscita domani in distribuzione gratuita.

Egr. direttore Giampaolo Cassese,
la presente per esprimerle tutta la mia solidariet