Aria di crisi all’Alenia di Grottaglie
2 novembre 2008 by Staff
Da un commento ad un precedente post:
Aria di crisi nello stabilimento Alenia di Grottaglie. Da qui alla fine dell’anno, è stato imposto ai dipendenti di consumare obbligatoriamente le ferie residue (tentativo per evitare la cassa integrazione e conseguente caduta d’immagine dello stabilimento???).
Qualcuno ha pensato ad una bella vacanza, magari un pò di meritato riposo! Macchè: “le ferie non devono essere continuative”, bensì un giorno qua, un giorno là… Insomma chi è riuscito ad accumularsi un buon gruzzoletto di ferie, le dovrà ora SPRECARE, senza nemmeno poter portare i propri figli una settimana in montagna! Al massimo potrà accompagnare un mercoledi mattina la moglie al supermercato! Oltre questo, un altro paradosso: I Responsabili storcono il naso quando un loro uomo si assenta anche solo per un giorno di ferie, come se si fosse concesso da solo e irresponsabilmente questa “libertà”.
È il caso di dirlo, vogliono “la botte piena e la moglie ubriaca”: Limitare le spese, consumare le ferie, ma contemporaneamente stare in azienda e portare avanti il lavoro! E’ assurdo!
Intanto, con cadenza quasi settimanale, continua ad atterrare e ripartire (vuoto!) dalla pista dell’aeroporto grottagliese, il Boeing 747 cargo (destinato al carico delle fusoliere “prodotte” nello stabilimento). La cittadinanza guarda felice “il movimento” nei cieli e pensa che sia tutto ok.
Molto più preoccupante è la situazione dei lavoratori di Fata-Argol (società che si occupa di Logistica all’interno dello stabilimento). Si parla di esuberi del 30%, e già alcuni lavoratori saranno messi fuori dai cancelli a dicembre ‘08.
