Alenia: la fabbrica delle meraviglie?
6 settembre 2008 by Staff
Non poteva restare solo un commento…
Carissimi amici,
negli ultimi 2 anni avrete sicuramente sentito parlare della nuova azienda aeronautica sorta a metà strada tra Grottaglie e Monteiasi. Più che dalle conoscenze dirette, probabilmente avete ricevuto informazioni e notizie di Alenia mediante le reti televisive del capoluogo e a mezzo stampa. Molto spesso mi sono trovato ad assistere alle tante trasmissioni tv dedicate allo stabilimento;ogni volta la descrizione è paragonabile a quella di un paradiso terrestre: mai nessun problema, mai un dubbio sollevato dagli stessi giornalisti, tutto appare perfetto. Al contempo, continui paragoni e critiche alle altre realtà industriali della provincia. Io che posso ritenermi un buon conoscitore dell’ambiente interno ad Alenia e a quello di un’altra grossa realtà industriale tarantina, trovo che le descrizioni fatte di Alenia siano molto sommarie e mai basate su indagini accurate. Di certo Alenia può vantare condizioni di lavoro in assoluta sicurezza (mai avuti decessi o infortuni gravi); ma è pur vero che il tipo di lavorazioni svolte sono totalmente diverse da quelle dell’industria pesante, che intrinsecamente conporta rischi molto maggiori. Lungi da me giustificare chi non investe nella sicurezza; vorrei solo sottolineare il paragone improprio fra le aziende. Stesso discorso vale per l’emissione di sostanze nocive all’ambiente: facile dire che è un’azienda “pulita” se il tipo di prodotto non crea emissioni! Del resto se i dipendenti Alenia non possono lamentare problemi di salute derivanti dagli aspetti sopra citati, di certo vi sono altre condizioni che “stranamente” non emergono e su cui bisognerebbe puntare gli occhi: condizioni di stress elevatissimi, orari di lavoro indecenti; capita di lavorare 7 giorni di fila, è regola lavorare 6 giorni a settimana, la giornata lavorativa specie a livello impiegatizio raggiunge e supera le 12 ore. Fingono chiusure aziendali nei giorni festivi ma la gente viene poi “invitata” a lavorare. Alcune aree sono in agitazione per turni irregolari. I Sindacati lo sanno e protestano. I lavoratori vengono spostati continuamente da un reparto all’altro e da una mansione all’altra, motivando tali scelte col termine “polivalenza”. La classe dirigente che nelle interviste sembra cosi serena e appagata, all’interno è invece molto tesa per i ritardi e riversa sul personale pressioni e carichi sempre maggiori. Ma nel bombardamento mediatico che ci viene propinato spesso c’è spazio solo per gli elogi a Dirigenza e Autorità che hanno permesso la realizzazione dell’azienda.E questo mi lascia molto perplesso. Come mai?Non voglio fare accuse ma solo invitarvi a riflettere. Voi che ne pensate?! Di certo non possiamo credere a ciò che vogliono farci credere.Signori, le favole sono solo nei libri! Questo posto idilliaco non esiste. Vedo invece tanti giovani ragazzi ormai piegati alle volontà aziendali, inconsciamente plasmati, rassegnati perchè il territorio non offre niente di meglio, solo pochi disposti a combattere per far valere i propri diritti. Solo adesso i Sindacati stanno muovendo i primi passi, finora l’Azienda ha preso scelte unilaterali, senza doversi o volersi confrontare con i suoi dipendenti (tutti giovani e inesperti). Spero che qualcuno riesca a dare davvero una mano a questi ragazzi, che hanno sì i polmoni puliti, ma hanno altri mali da combattere.
di Ivano Lembo

Aria di crisi nello stabilimento Alenia di Grottaglie.
Da qui alla fine dell’anno,
IL RISPETTO DEI DIPENDENTI IN ALENIA COMPOSITE
Nella giornata del 22/01/09, la maggior parte degli impiegati dell’Alenia Composite Grottaglie si