Al via QuotidianEtà di Grazia Annicchiarico
13 marzo 2006 by Staff
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Dal 9 aprile presso lo studio ubicato in via Corrado Mastropaolo 115, non lontanto dalla Chiesa Madonna del Carmine, sarà aperta al pubblico la personale d’arte di Grazia Annicchiarico dal tema “QuotidianEtà”, uno spaccato sulla vita di uomini, donne e bambini. Grazia Annicchiarico, nata a Grottaglie nell’aprile del 1964, è alla prima esperienza con pastelli e matita, ma in passato si è dedicata all’artigianato partecipando a collettive e personali tra Grottaglie, Taranto, Mesagne e Martina Franca, in cui si focalizzava l’attenzione sull’artigianato femminile e sulle sue mille sfaccettature. I materiali fin qui usati dall’artista Annicchiarico sono stati pietre, legno e ferro battuto, sui quali ha dipinto animali, in particolare gatti, fiori e immagini sacre. “QuotidianEtà” resterà aperta fino al 17 aprile. Grazia Annicchiarico vista da Daniela De Vincentis:
L’opera artistica di Grazia Annicchiarico si caratterizza per l’interpretazione poetica della realtà, sospesa tra passato e presente, e colpisce per la spiccata sensibilità con la quale sono trattati i temi legati alla vita di ogni uomo, esaltati negli aspetti più consueti e quotidiani. La vita, umana e animale, è al centro del suo immaginario pittorico: scorrono infatti immagini di gatti tridimensionali atteggiati in pose dialoganti e talvolta fumettistiche; immagini di bambini, di anziane, di uomini al lavoro, descritti con cura e con un diffuso, romantico realismo. L’interesse pittorico sembra focalizzarsi proprio sui mestieri di un tempo, quasi a suggellarne l’irripetibile armonia fatta di silenzi, meditazione e sapienza; le immagini del sarto, del calzolaio, del falegname, del fabbro o dell’impagliatore, sono rielaborate non solo per rappresentare l’impegno assiduo e quotidiano del mondo artigiano ma anche e, soprattutto, per fermare il tempo ed evocare abitudini, suoni e sapori di antica memoria. Tra queste scelte pittoriche si inseriscono le immagini dedicate ai bambini, immersi nella natura o intenti ad oziare, e delle anziane donne che dialogano tra i vicoli del paese nel lento fluire delle ore. Grazia Annicchiarico è interprete della sua terra, la Terra di Puglia, e lo sforzo interpretativo quanto l’obiettivo contenutistico, è quello di fermare il tempo –pur apprezzando la realtà – per conservare le piccole cose e le semplici abitudini di una civiltà ricca e amata che non deve assolutamente essere dimenticata. Per questo le sue composizioni, realizzate prevalentemente mediante la tecnica del pastello, della matita e della sanguigna, possono essere considerate un documento artistico del vivere odierno, perché testimoni di un mondo che cambia ma che conserva intatta quella intima religiosità, quella fede e quella speranza connaturati nella vita della gente del Sud.
