1861… 2011
27 maggio 2010 by Staff
di Filomena Russo
150 anni sono trascorsi dall’Unità d’Italia. In tutto il Paese sono iniziati i festeggiamenti per la ricorrenza storica. Il SOROPTIMIST INTENATIONAL Club di GROTTAGLIE non ha voluto mancare una simile occasione. Domenica 16 Maggio presso l’Auditorium dell’Istituto d’Arte della Città c’è stato il convengo sull’Unità d’Italia. I relatori sono stati l’Avv. Nicola Traversa, che ha relazionato sul “Il Risorgimento e le guerre d’Indipendenza” e l’Avv. Alberto Scardino su “Il Ruolo della Monarchia nel Risorgimento”. Poesie del Risorgimento (passi di Mazzini e Carducci) sono state lette dall’attore Alfredo Traversa. L’organizzazione è stata curata dalla Prof.ssa Teresa Bray, coadiuvata dalla Presidente del club dott.ssa Milarosa Neulander e dalla segretaria rag. Teresa Palumbo. Il coro dell’UDEL (Università dell’età libera) diretto dal M° Giuseppe Parabita ha eseguito l’Inno di Mameli, l’Inno alla Gioia di Beethoven, e il Nabucco di Verdi. Ha coordinato la socia e giornalista Lilli Ch. D’Amicis. Un pubblico numeroso, attento e partecipe ha fatto da cornice all’evento storico-culturale. Il prestigio dei relatori, e la chiarezza espositiva hanno dato agli astanti la possibilità di seguire la storia dell’Unità d’Italia da due punti di vista storico-sociale e culturale differenti, ma mai contrastanti. L’Avv. Nicola Traversa ha delineato con dovizia di particolari il Risorgimento Italiano e le guerre di Indipendenza con collegamenti e riferimenti alla situazione europea del momento, alla Francia e in particolare alle figure di Napoleone Bonaparte prima e di Napoleone III poi. L’Avv. Nicola Traversa ha esordito dicendo che il nostro risorgimento è stato solo partecipazione di intellettuali eccezion fatta della Spedizione dei Mille con Garibaldi. La nostra litigiosità, il nostro non sentirci popolo, il nostro essere divisi, fa si che a 150 anni dall’Unità d’Italia occorre ancora “Fare gli Italiani”. In noi manca l’unione, la solidarietà. il senso dello Stato. Il Risorgimento non è stato un movimento di massa, ma un movimento elitario, Crispi favorisce lo sbarco di Garibaldi da Quarto a Marsala, Cavour pensava ad una Italia sino a Firenze.
“Il ruolo della Monarchia nel Risorgimento” l’Avv. Alberto Scardino, nella sua relazione, ha tracciato un escursus storico dei momenti salienti del nostro Risorgimento ed ha posto come fondamentale il ruolo di Casa Savoia nel Risorgimento Italiano dando risalto alla figura di Carlo Alberto prima e di Vittorio Emanuele II successivamente, durante le guerre di Indipendenza. Entrambi i relatori sono stati puntigliosi, esaustivi ed hanno regalato al pubblico presente dei momenti di Storia Patria. In conclusione di serata, come nell’esordio il maestro Parabita e il coro dell’UDEL hanno eseguito l’Inno di Mameli, che il pubblico presente ha, non solo gradito, ma sottolineando la coesione di italianità, cantato insieme al coro. A proposito dell’Unità d’Italia viene spontanea qualche considerazione, negli ultimi decenni, alcuni personaggi “illustri” poco informati, insistono nel considerare il “Sud del Paese” il nostro “Meridione” come la zavorra di cui liberarsi, dimenticando che proprio i lavoratori e gli intellettuali del Sud hanno contribuito e contribuiscono a rendere ricco il Nord. Forse ci sarebbe da aggiungere, che solo quando il meridione o per meglio dire, quando noi meridionali ci renderemo conto di quante e quali siano le nostre potenzialità, artistico- culturali e quelle del territorio in cui viviamo, forse, solo allora saremo in grado di far capire anche a quella parte del paese e a quei personaggi “illustri” che la vera ricchezza dell’Italia siamo noi. A 150 anni dall’Unità d’Italia, oserei dire che la “ Questione Meridionale” non si è mai risolta e che, a mio modestissimo avviso, non la si vuole risolvere, perché fa comodo… “VIVA L’ITALIA”.
